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Napoli, su Sarri Maradona ha torto

Napoli, su Sarri Maradona ha torto

Redazione

15 settembre 2015

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«Questa squadra mi ricorda il mio primo Napoli, quando lottavamo per la salvezza: questa è la mia grande paura. C’era bisogno di un allenatore di esperienza». L’affondo di Diego Armando Maradona su Maurizio Sarri è di quelli che fanno discutere. Ovviamente, perché il Pibe de Oro, da personaggio mediatico qual è, scatena sempre reazioni e polemiche. E poi, perché il suo legame con Napoli e il Napoli è imprescindibile e quando parla della squadra partenopea, diventa quasi un oracolo. Tuttavia, le critiche contro l’allenatore, specie a metà settembre, sembrano precoci e fuori luogo. «Il Napoli ha sbagliato a sbarazzarsi di Benitez», ha proseguito Diego «e visto che Benitez ora allena il Real Madrid, qualcuno ha sbagliato qualcosa». Maradona nel rettangolo verde ne avrà viste di tutti i colori e saprà di certo che i risultati di inizio stagione non sono definitivi (a meno che non vogliamo credere davvero che il Chievo e il Sassuolo lotteranno per il titolo e la Juventus per la salvezza); saprà che ci sono allenatori che prediligono una partenza sprint (come Capello) e altri che preferiscono uscire alla lunga (come Allegri, sin dai tempi del Milan). E saprà anche che il Napoli del tanto rimpianto Benitez, lo scorso anno, contro l’undici di Sarri perse 4-2 in trasferta e pareggiò 2-2 in casa. Quanto all’esperienza, Sarri viene da anni e anni di gavetta, seppur nelle serie minori. Non è uno di quelli che dall’oggi al domani s’improvvisa allenatore e alla prima esperienza si pappa subito la panchina di una grande squadra, magari alla ricerca di un Guardiola fatto in casa. Osservando gli scudetti del Napoli degli anni Ottanta, possiamo notare come Ottavio Bianchi approdò al Napoli con sole due stagioni in Serie A alle sue spalle (Avellino 1983-84 e Como 1984-85) e Bigon si guadagnò la panchina del Ciuccio dopo due salvezze guadagnate al Cesena. Certo, Sarri è una scommessa da parte di De Laurentiis. Però è sbagliato dire che di esperienza non ne abbia. E soprattutto ne ha più lui per meritarsi la panchina del Napoli di quanta non ne avesse lo stesso Maradona per prendersi quella dell’Argentina. La panchina che lo vide perdere 6-1 contro la Bolivia e una volta qualificato (a fatica) al Mondiale in Sudafrica, uscire con uno  storico 0-4 contro la Germania. Giovanni Del Bianco @g_delbianco

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