Calcio

Juve, presentiamo tutti i colpi del mercato

Dybala: grande colpo per il presente, eccellente per il futuro. Lo scorso anno, a Palermo, ha probabilmente formato insieme a Vazquez la coppia più interessante della Serie A. Tempi maturi per un inserimento in pianta stabile nell'undici titolare. Dell'argentino ne avevamo parlato qui. Khedira: non una roccia dal punto di vista fisico, si è fermato ancora una volta durante l'amichevole contro il Marsiglia di inizio agosto. Prenderlo a 0 è stato un affare, averlo al 100% (quando?) sarà un valore aggiunto. Mandzukic: male nelle prime due di campionato, ma siamo solo all'inizio. Nell'immaginario collettivo è il dopo Tevez, nel mondo reale della Juve - almeno per il momento - non esiste un dopo Tevez. Regalerà tante soddisfazioni perché sa come andare in rete: nelle tre stagioni passate ha sempre raggiunto come minimo quota venti. Rugani: pilastro dell'Under 21 di Di Biagio e dell'Empoli di Sarri, correttissimo in campo - mai un cartellino lo scorso anno -, il talentuoso centrale toscano giocherà contro la sorte: davanti, nel ruolo, non ha gli ultimi arrivati. Neto: come vice-Buffon ci può stare, nella Fiorentina altalenava tra gradevoli e discrete prestazioni. Più di Storari - passato al Cagliari - ha la giovane età. Ma 2,2 milioni di ingaggio per il secondo portiere sono un'infinità. Zaza: se il buongiorno si vede dal mattino, l'ex Sassuolo è l'ultimo degli attaccanti nella lista di Allegri. Nel frattempo Conte insiste nel chiamarlo in Nazionale, forse per l'ultima volta dopo aver dichiarato che le riserve - dai prossimi impegni - non avranno spazio. Resta (per quel che rimane) una delle migliori punte italiane in circolazione. Alex Sandro: Sir Alex Ferguson lo aveva adocchiato nell'ultimo anno a Manchester, lui continuò con il Porto. È un terzino sinistro, è brasiliano e quindi appare "naturale" lanciarlo in tutta serenità nell'ambiente italiano con l'appellativo di nuovo Roberto Carlos. Non era Alex Telles? Buon colpo, considerando come un'impresa la conferma di Evra sui livelli dell'ultima annata. Vadalá: arrivato dal Boca Juniors nell'operazione che ha portato nuovamente in Argentina Carlitos Tevez. Giovanissimo, 18 anni, in prestito biennale a Torino con diritto di riscatto fissato a quasi 9,5 milioni. Sarà squisito componente della primavera di Fabio Grosso. Cuadrado: serviva? non serviva? in che ruolo giocherà? Niente di chiaro, al momento, frulla nella testa di Allegri. Un'opportunità da cogliere - in Italia fa la differenza - e se si vuole realmente dare valore al colombiano niente più 3-5-2. Lemina: Bielsa, a Marsiglia, lo schierava da mediano e, quando serviva (in realtà poco), sulla fascia bassa di destra. È stato uno dei 23 francesi a prendere parte al vittorioso mondiale del 2013 con accanto Pogba, Kondogbia, Digne e Thauvin per fare un po' di nomi. Onesto da un punto di vista tecnico, potrebbe rivelarsi il nuovo jolly della società. Dipende tutto dalle scelte dell'allenatore. Hernanes: il nome più discusso della sessione di mercato. "Scarto" del taccuino della dirigenza, distante dai tanti nomi rimbalzati nel corso dell'estate. Il pregio del brasiliano, accantonando per un attimo la discontinuità che non lo ha mai abbandonato nel corso della carriera, è il felice rapporto con il pallone, che riesce ad addolcire con entrambi i piedi. Trequartista sì, ma può essere anche una buona soluzione di ripiego in regia, considerate le ultime uscite. @damorirne