La terza maglia, gloria per il marketing e danno per la storia

La terza maglia, gloria per il marketing e danno per la storia

Pubblicato il 27 agosto 2015, 17:30

Esperimento o gioco, follia o scarica di adrenalina di un grafico in via di estinzione. Le terze maglie - sempre con le dovute eccezioni - rappresentano ormai il trionfo del marketing. Dall'orrendo fluo della Juventus che serviva a contrastare gli improvvisi cali di tensione elettrica dello Stadium al verde militare e non si capisce più che cosa dell'Inter dell'epoca Hodgson. Non scherziamo neanche quando parliamo della divisa milanista, sempre di quegli anni, che ha dovuto indossare Roberto Baggio. Dietro la perfezione perché figurava il nome del Divin Codino, davanti il risultato di chi la sera prima aveva alzato un po' troppo il gomito. La (non) utilità dei suddetti kit, cui va dato atto di mandarti ko dopo appena 5 secondi di visione ininterrotta, privilegia l'estro a discapito della storia. Perché è terribilmente sgraziato il mancato collegamento che si viene quasi sempre a creare con i colori tradizionali del club. Poi capita a un tratto di sentire parlare di "bianconeri contro nerazzurri" e trovarsi di fronte a Sassuolo-Chievo. Scelte che un vero calciofilo non capirà mai. Anche se con i propri tifosi, il club interessato, tenta di dialogare dato che spesso sono loro a sceglierla dopo accurati sondaggi sul web. Come hanno fatto quelli del Bologna che tra nero, verde e giallo hanno privilegiato il primo colore. Non mancano, però, i nobili gesti e un plauso va fatto al Cesena che, colorandola di rosa, la dedicò a Marco Pantani. Quelle di quest'anno (ringraziamo per il materiale gli ottimi Passione Maglie e Footy Headlines) sono più o meno sobrie, diciamo che nell'impertinenza abbiamo limitato i danni. Va benissimo ampliare l'orizzonte del merchandising, fare leva con colori sgargianti sulle nuove generazioni, ma abbiate un minimo di pietà per chi sogna ancora una maglietta senza sponsor, unicamente ricoperta dal sudore e dalla fatica di chi fieramente la portava sulle spalle. @damorirne [gallery link="file" columns="6" ids="27690,27689,27685,27684,27683,27682,27681,27680,27679,27678,27677,27676,27675,27674,27673,27672,27670,27669,27667"]

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