Calcio

Cassano alla Samp. Un affare simile a quello di Eto'o

L’eventuale approdo di Antonio Cassano alla Sampdoria ricorda un po’ quello di Samuel Eto’o a gennaio. Un colpo più mediatico che tecnico. Più o meno la stessa età (il camerunese è del 1981, Fantantonio del 1982), entrambi dotati di un carisma che si fa sentire e ambedue campioni non semplici da gestire. In più, pare che nella scorsa sessione di mercato, Sinisa Mihajlovic non fosse proprio contento di ritrovarsi nelle proprie fila uno come l’ex Barcellona e Inter. Il serbo aveva perso Gabbiadini, andato al Napoli a metà stagione ed era forse preoccupato di dover allenare un giocatore un po’ troppo viziato e poco propenso al sacrificio, specie dopo le ultime esperienze in giro per il mondo. Eto’o rischiava di alterare gli equilibri nello spogliatoio, ma alla fine si è comportato da professionista esemplare. In campo, invece, il rendimento è stato piuttosto alterno e lo score è stato di due reti in diciotto gare. Un po’ poco, anche se la seconda rete, a Empoli alla penultima giornata, è valsa in pratica l’Europa League. Anche l’attuale tecnico blucerchiato Walter Zenga aveva in pratica chiuso le porte al fantasista di Bari vecchia, sostenendo che nel presente non c’è spazio per un elemento sempre delicato e pronto a far scoppiare la polveriera in qualunque spogliatoio. E va aggiunta poi l’incognita di un atleta fermo da diversi mesi, dopo la rescissione con il Parma, avvenuta a campionato in corso. Cassano, come già Eto’o, è un personaggio molto in linea con il presidente Ferrero: nome caldo, giocatore estroso e funambolico. Chi deve costruire una squadra da zero o quasi ed è abituato a mettere la propria impronta sul gruppo, concentrandosi su lavoro e sull’abnegazione (in questo Zenga è abbastanza simile a Mihajlovic), certamente è meno entusiasta. Inoltre, il reparto offensivo dei liguri non è privo di fantasia: da Eder a Muriel, passando per il giovane argentino in rampa di lancio Correa, le seconde punte ci sono già. Di attaccanti centrali, invece, c’è di fatto solo il giovane Bonazzoli, visto che Okaka è considerato tra i partenti. Forse alla Samp, prima del genio e della sregolatezza di Cassano, sarebbe servita una prima punta, anche perché tra meno di dieci giorni c’è il debutto europeo e la squadra è ancora in costruzione. Dovendo puntare su un cavallo di ritorno, sarebbe stato più utile alla causa un Pazzini, finito invece all’Hellas Verona. Dovendo andare su un nome grosso, più che un Cassano-bis sarebbe stato affascinante il prestito di Balotelli. Giovanni Del Bianco @g_delbianco