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Napoli, il cinepanettone è De Laurentiis

Napoli, il cinepanettone è De Laurentiis

Redazione

16 luglio 2015

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Se si tratta di un nuovo film di Natale, meglio avvisare. Aurelio De Laurentiis torna a far danni. Le ultime riprese si sono svolte proprio a Napoli, all'aeroporto di Capodichino. Il patron del club partenopeo s'è beccato una denuncia dal Sindacato lavoratori della Polizia della Cgil. Il motivo? Prima qualche battutina non proprio gradevole, poi una gomitata all'agente. Il presidente ha fretta di salire con il suo staff sull'aereo e andare a trovare la squadra in ritiro a Dimaro, in Trentino. Vuole saltare la coda, prendere il pullmino privato per raggiungere il velivolo, pretende addirittura che la polizia trasporti i suoi bagagli. Roba che non s'era mai vista nemmeno nei personaggi interpretati da De Sica. Adesso la parola passerà ai giudici, per capire come siano andate realmente le cose. Purtroppo, però, il buon De Laurentiis non è nuovo a storiacce del genere. «Con Aurelio fummo vicini alla rissa», parola di Edy Reja. Gennaio 2008, è appena terminata Napoli-Lazio, pareggiata in extremis con un tiro - deviato dalla difesa avversaria - di Hamsik. Il numero uno degli azzurri si reca all'interno dello spogliatoio, vuole complimentarsi con i ragazzi. Parte il friulano: «Ti fai vedere solo quando le cose vanno bene, giovedì invece mi hai massacrato». Il riferimento è all'eliminazione dalla Coppa Italia di qualche giorno prima, sempre contro la Lazio, e alle accuse lanciate dal produttore cinematografico. L'aria diventa pesante, si arriva quasi alle mani. I due vengono divisi da tutti i presenti. Reja rincara la dose: «Sono quattro anni che ti sopporto, ora mi hai stufato. Trovati un altro allenatore». De Laurentiis sbatte la porta e se ne va. Storia più recente, stessa situazione. «Siete delle teste di c...! Voglio ritornare a fare il cinema, siete delle m...! Penso di cambiare Paese e cittadinanza». È la sceneggiata di un tardo luglio di quattro anni fa. I sorteggi hanno appena decretato il prossimo calendario del campionato, ma il Napoli - secondo De Laurentiis - ha troppe gare importanti a ridosso degli impegni di Champions. Un ottimo motivo per lasciarsi andare a delle finissime imprecazioni e scappare in scooter, rigorosamente senza casco, con il primo malcapitato di turno per le vie di Milano. Ma l'episodio più bizzarro rimane quello della causa alla Regione Campania e al Comune di Capri. Il neoacquisto Higuain sbatte con un tuffo sugli scogli e rimedia otto punti di sutura sul mento. Niente di irrimediabile, per carità, sono cose che sfortunatamente potrebbero accadere. Ma a De Laurentiis la situazione non va giù: «Spero solo che queste suture durino nel tempo perché in ospedale non sanno nemmeno mettere dei punti. Chiediamo 100 milioni di danni alle istituzioni da devolvere in beneficenza. Sono stanco di non avere medici di buon livello, manco fossimo in Africa». 100 milioni? Africa? Quando essere presidente di una società è questione di eleganza... [poll id="11"] @damorirne

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