Calcio

Il Tas ribalta la sentenza Uefa: De Biasi e l'Albania sognano l'Europeo

Ricordate i fatti di Serbia-Albania di nove mesi fa? Il Tribunale arbitrale dello Sport di Losanna ha dato ragione all’Albania e assegnato alla nazionale del “nostro” Gianni De Biasi la vittoria a tavolino sull’undici ai tempi allenato da Advocaat. Una sentenza che offre la possibilità al tecnico italiano di inseguire il sogno chiamato Euro 2016 e che rimette in discussione l’intera classifica del girone I, togliendo sicurezze anche al Portogallo capolista e alla Danimarca seconda. Riepiloghiamo. Lo scorso 14 ottobre, allo stadio Partizan di Belgrado, Serbia e Albania erano ferme sul risultato di 0-0 quando il match fu abbandonato a seguito del volo di un drone in campo, lanciato dall’esterno dello stadio (i tifosi albanesi non erano all’interno dell’impianto, essendogli stata vietata la trasferta). Attaccata al drone c’era la bandiera della Grande Albania (ossia l’Albania più  zone di altri stati dove la popolazione è a maggioranza albanese, tra cui il Kosovo, autoproclamatosi indipendente dalla Serbia nel 2008, ma non riconosciuto da tutti i Paesi Onu): la provocazione fece nascere una violenta rissa in campo tra chi voleva far sparire la bandiera e chi voleva difenderla. Volarono calci e pugni, con delle sedie usate come mazze. I giocatori rossoneri, sulle cui teste volarono oggetti anche dagli spalti, si rifugiarono negli spogliatoi e decisero di non scendere più in campo per i rimanenti quattro minuti del primo tempo e per la ripresa. L’Uefa assegnò il 3-0 a tavolino a favore della Serbia, penalizzandola però di tre punti. In pratica, assegnò zero punti a entrambe, lasciando con il malcontento entrambe le federazioni, convinte della propria innocenza. La Serbia accusò l’Albania per il drone, quest’ultima replicò che - non essendoci tifosi albanesi allo stadio e che disputandosi la gara su territorio serbo - non aveva alcuna colpa organizzativa. Fatto sta che il Tas ha ribaltato oggi la decisione dell’Uefa e la nuova classifica del gruppo I, recita: Portogallo 12 punti, Danimarca e Albania 10, Armenia 1, Serbia -2. In pratica, la corsa dei serbi, già molto precaria (zero vittorie al giro di boa), finisce qui. L’Albania invece raggiunge la Danimarca e ha pure una partita in meno rispetto ai danesi. De Biasi e Tramezzani possono davvero ambire a una qualificazione che sarebbe storica. Mai le Aquile hanno partecipato a un grande torneo. Il prossimo incontro ufficiale, a settembre, sarà in programma proprio in Danimarca, in quello che sarà di fatto uno spareggio-qualificazione. Giovanni Del Bianco @g_delbianco