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Eurorivali: Dinamo Kiev, l’anti-Fiorentina

Nonostante le serie difficoltà politiche, l’Ucraina è riuscita a portare due squadre tra le prime otto dell’Europa League, proprio come l’Italia. E proprio contro un’italiana (la Fiorentina) dovrà giocare una delle due compagini rimaste. Stiamo parlando della Dinamo Kiev, cui questa sera andrà a far visita l’undici di Vincenzo Montella. La Dinamo cercherà di ottenere quella semifinale che manca dalla stagione 2008-09, quando nell’ultima edizione della vecchia Coppa Uefa, si fermò a un passo dalla finale venendo eliminata dai connazionali dello Shakhtar Donetsk, poi destinati ad alzare il trofeo nella finale di Istanbul. Fu quella l’ultima cavalcata continentale di un certo interesse per un club che negli anni Settanta e Ottanta, quando era ancora espressione dell’Unione Sovietica (vinse 13 campionati dell’Urss: record), era visto con grande rispetto. Guidata dal leggedendario Lobanovski, vinse infatti due Coppa delle Coppe, una nel 1974-75 (3-0 agli ungheresi del Ferencvaros nella finale di Basilea), l’altra nel 1985-86 (altro 3-0, questa volta all’Atletico Madrid, nell’appuntamento a Lione). Da circa un anno l’allenatore è Serhij Rebrov, icona del club negli anni Novanta. Rebrov aveva sostituito a sua volta quello che probabilmente è il principale caposaldo della storia della Dinamo Kiev: Oleg Blokhin, primo ucraino ad aver vinto il Pallone d’oro (nel ‘75: dopo di lui ci riuscirà solo Andriy Shevchenko) e a segno in entrambe le finali citate. Quest’anno la Dinamo sta facendo la voce grossa: in campionato è in testa, dopo diciannove turni è ancora imbattuta (lo Shakhtar è staccato di cinque punti) e sogna di riportare a casa il titolo cinque anni dopo l'ultima volta. In Europa, ha vinto facilmente il suo girone, che includeva i danesi dell’Aalborg, i romeni della Steaua e i portoghesi del Rio Ave. Poi, nel prosieguo ha fatto fuori i francesi del Guingamp (sconfitta esterna per 2-1 e vittoria casalinga per 3-1) e soprattutto, gli inglesi dell’Everton, considerato favorito alla vigilia nonché ultimo club inglese rimasto a giocare le Coppe (anche in questo caso, perse 2-1 in trasferta, prima di scatenarsi in casa ed imporsi per 5-2). Se Rebrov non attuerà sorprese all’ultimo momento, la Dinamo giocherà con il 4-2-3-1 e se lo Shakhtar è famoso per i tanti brasiliani in rosa, della società della capitale colpisce invece la linea autarchica. I biancoblù si affidano a tanti giocatori nati e cresciuti in Ucraina: dal portiere Shovkovskiy alla punta Yarmolenko, dall’esterno Gusev al difensore centrale Khacheridi, dal trequartista Sydorchuk al mediano Rybalka (quest’ultimo farà coppia a centrocampo con l’ex genoano Miguel Veloso). Il nome più caldo è però quello dell’olandese Jeremain Lens, centrocampista offensivo prelevato nel 2013 dal Psv Eindhoven e stabilmente nei ranghi della nazionale Oranje (segnò pure un gol all’Italia, nell’amichevole  del 6 febbraio 2013 e partecipò ai Mondiali brasiliani della scorsa estate). Giovanni Del Bianco