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I precedenti tra e Italia e Bulgaria: dalle perle di Baggio alle lacrime di Cassano

Pallone ricevuto da una rimessa laterale battuta sulla sinistra, dribbling su un primo avversario che manca l’anticipo e su un secondo che prova inutilmente un tackle, tiro dal limite dell’area nell’angolino lontano: e uno. Ricezione a centro area di un dolce pallonetto arrivato dalla trequarti, e tiro vincente a incrociare: e due. Inevitabilmente, la partita contro la Bulgaria, per noi italiani richiama alla mente le due perle di Roberto Baggio in semifinale ai Mondiali del ’94. Una doppietta, quella newyorchese del Codino, che spalancò le porte del Rose Bowl di Pasadena, per l’appuntamento finale col Brasile. Contro i bulgari, finì 2-1: ai due gol di Baggio, il quarto e il quinto personale di Usa ’94, seguì quello Stoichkov su rigore. Curiosamente, il Pallone d’oro in carica e quello che lo avrebbe vinto a fine anno. Ma quello di ventuno anni fa, non è l’unico precedente tra le due squadre nei grandi tornei. In precedenza c’era stato un 1-1 nella fase a gironi dei Mondiali del 1986 in Messico (botta di Altobelli, risposta di Sirakov). E in seguito, i destini si incroceranno in Portogallo agli Europei del 2004. Anche in quell’occasione 2-1 azzurro, ma sarà un successo amaro: fatale il 2-2 di Svezia-Danimarca nell’altro campo, risultato che promuove le due compagini del Nord Europa e rispedisce a casa la squadra di Trapattoni, rendendo inutili i gol di Perrotta e Cassano. Famosa l’immagine di Fantantonio prima esultante per il gol in extremis, ignaro del punteggio delle due scandinave, e poi in lacrime, una volta appreso che per gli azzurri non c’era più scampo. Serata amara, quella di Guimarães, anche per i nostri avversari, già eliminati da prima del match, e rimasti a zero punti nel girone. Da quella sera, la Bulgaria non ha più assaporato una partita di una grossa manifestazione, né di un Mondiale né di un Europeo. Altri precedente degni di nota sono il 6-1 in amichevole dell’undici di Fabbri nel 1966, nella prima delle diciassette sfide tra le due nazionali e il doppio confronto nelle qualificazioni agli Europei del 1968 (eliminazione diretta, in pratica i quarti di finale, con un posto nella final four europea, il torneo vero e proprio): sconfitta per 3-2 a Sofia, con un’autorete di Penev e un gol di Pierino Prati a tenere in vita gli azzurri; vittoria per 2-0 a Napoli, con gol ancora di Prati e di Domenghini. Un totale di 4-3 che qualifica l’Italia agli Europei, giocati proprio in casa. Sarà un’edizione felice per Valcareggi e i suoi uomini, destinati a vincere il primo grande torneo azzurro del dopoguerra. In totale, l’Italia ha vinto nove volte, la Bulgaria due, i pari sono stati sei. Anche nella corsa per Brasile 2014, italiani e bulgari si sono affrontati: 1-0 con gol di Gilardino a Palermo, 2-2 a Sofia, con doppietta di Osvaldo. Tradizione favorevole all’Italia, dunque, ma non a Sofia, dove in cinque appuntamenti abbiamo collezionato due sconfitte e tre pareggi. Sta ad Antonio Conte cercare di issare la prima bandierina in terra bulgara. Giovanni Del Bianco