L'italiano Ellis

I convocati per la Gran Bretagna, l'esonero di Gonzalez, l'anno di Sarr e il NIL di Assui
L'italiano Ellis

Stefano OlivariStefano Olivari

Pubblicato il 17 febbraio 2026, 13:37 (Aggiornato il 17 febbraio 2026, 16:19)

Le convocazioni di Luca Banchi per la doppia sfida di qualificazione mondiale contro la Gran Bretagna (27 febbraio, ore 20:30 italiane, a Newcastle, 2 marzo alle 19:30 a Livorno) riguardano il presente ma anche il futuro, visto che insieme al meglio possibile fra chi gioca in Europa faranno parte del gruppo, almeno per gli allenamenti, Atamah, Marangon, Cheickh Niang e Possamai. Il commissario tecnico è però il primo a sapere che non è tempo per fare sperimentazione, visto che i risultati del gruppo D (tutte e quattro con una vittoria e una sconfitta, gli azzurri hanno perso a Tortona contro l’Islanda e poi sono andati a vincere in Lituania) rendono difficile ogni pronostico. Gran Bretagna che a questo giro avrà Quinn Ellis, che nell'Olimpia gioca da italiano di formazione (Capo d'Orlando lo prese quando aveva 16 anni), e che è squadra assolutamente da rispettare, avendo perso di un punto contro la Lituania buttando via un vantaggio enorme. È bene dirlo subito: qualificazione mondiale complicata, pensando anche alla eventuale seconda fase, e qualificazione olimpica giusto nei sogni ma da non mitizzare. Assurdo che in mezzo a centinaia di medagliette olimpiche senza valore (tante vinte dagli italiani, va detto), in discipline praticate da nessuno, al torneo olimpico di pallacanestro vadano soltanto in dodici. 
 
L’esonero di Israel Gonzalez dalla guida di una Trieste sesta in classifica e mina vagante della Final Eight di Coppa Italia (i quarti mercoledì sera contro l’Olimpia Milano) è a prima vista assurdo, al di là di come si sia conclusa la Champions, ma in questi suoi anni italiani Mike Arcieri ha dimostrato di capirne e magari ha ragione nel ritenere poco valorizzato il potenziale della squadra che ha il il miglior marcatore della Serie A e tanti talenti offensivi, ma che in difesa e a rimbalzo va spesso sotto. Certo è che la scomparsa di Trapani ha fatto cambiare le prospettive: per una squadra del livello di Trieste andare ai playoff è diventato troppo poco, per altre retrocedere è diventato impossibile. 

Come sta giocando Dame Sarr? In una potenza come Duke, adesso al numero 3 nel ranking NCAA, parte spesso in quintetto e questo già significa buonissime possibilità di entrare nei 60 eletti del draft NBA (ESPN lo colloca intorno alla cinquantesima chiamata, se decidesse di dichiararsi quest’anno), ma al di là di statistiche e highlights non sembra sia migliorato tecnicamente rispetto alle sue versioni viste nelle nazionali giovanili e qualche volta nel Barcellona. Buon atleta ma con grandi lacune offensive, gli converrebbe sotto ogni profilo rimanere per l’anno da sophomore. 

Chissà se migliorerà Elisèe Assui, il cui addio a fine stagione è stato annunciato da Varese. La ventenne ala cresciuta nel settore giovanile del club, oltretutto varesino anche di nascita, andrà alla George Washington University, che per lui spenderà un cifra con cui Scola a Varese costruisce più di mezza mezza squadra: si è letto di un milione di dollari lordo, cifra forse esagerata ma verosmile visto che il budget NIL totale di quel college per il basket è di 4 milioni di dollari. Meno della metà della Duke di Sarr, per dire, che infatti viaggia a ben altre cifre, soldi che non avrebbe mai preso nemmeno in un club di alta Eurolega. Buon per Assui, che ha qualità di difensore che gli consentiranno di integrarsi in gruppi in cui i canestri li fanno altri. Buon anche per Varese e per tutti i club che scrivono bene i contratti: non avrebbe mai potuto pagare un Assui con lo status di stella, posto che lo raggiunga, mentre da quello che impropriamente chiamiamo buy-out (in realtà non lo pagherà il college, ma Assui stesso) incasserà 350.000 euro. In altre parole, si va verso un'era in cui i college americani faranno la parte che una volta era dei vari Benetton, Seragnoli e Scavolini e quindi un buon settore giovanile tornerà ad essere un investimento. 

stefano@indiscreto.net
 

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