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Pozzecco solo da Nazionale© Getty Images

Pozzecco solo da Nazionale

L'esonero di Pozzecco dall'ASVEL di Tony Parker ha fatto discutere molto, da Petrucci in giù, più per i modi che per la sostanza 

Stefano Olivari

8 gennaio

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Gianmarco Pozzecco esce male dalla breve avventura sulla panchina dell’Asvel Villeurbanne e non perché sia stato esonerato da un mito come Tony Parker. Allenatori grandissimi hanno conosciuto l’esonero e sono poi ripartiti verso grandi traguardi, può quindi farlo anche Pozzecco che oltretutto il grande traguardo già ce l’ha: la qualificazione alle Olimpiadi di Parigi da conquistare attraverso il torneo preolimpico in Porto Rico, dal 2 al 7 luglio, con la Lituania che sarà il grande e non unico ostacolo.

A fare notizia sono state soprattutto le parole di Parker, perché il proprietario del club non si è limitato alle solite frasi di circostanza ma in un’intervista all’Equipe ha spiegato di essere rimasto molto deluso dal comportamento di Pozzecco, peraltro mai stato una sua prima scelta per sostituire il fratello TJ. Secondo l’ex stella degli Spurs l’allenatore dell’Italia non soltanto aveva idee tecniche diverse sulla gestione della squadra (in sintesi: voleva rotazioni con 8-9 giocatori e De Colo sempre in campo, in più voleva ribaltare un roster che al momento della forma aveva definito buono) ma nelle ultime settimane si era palesemente lasciato andare, aspettando soltanto l’esonero per poter incassare il residuo di un contratto che pareva garantito fino al 2025, anche se le parole di Parker fanno intendere che lo fosse soltanto fino al giugno 2024.

Uscita infelice, questa di Parker, visto che il 99% degli allenatori le dimissioni non le dà nemmeno per sbaglio, anche se secondo noi ha ragione sul fatto che l’Asvel non fosse così male da essere ultimo in Eurolega con un encefalogramma piatto, anche se i 73 giorni di gestione Pozzecco si sono chiusi con la vittoria sullo Zalgiris di Trinchieri. Insomma, l’esonero ci stava ed è per questo che l’ingaggio di un giocatore come DeShaun Thomas è stato annunciato solo adesso, in modo da non legarlo all’era Pozzecco. Non è stato invece ancora esonerato Edoardo Casalone, ottimo assistente di Pozzecco anche in Nazionale. A questo punto quello azzurro ridiventa l’unico orizzonte di Pozzecco, per la gioia di Petrucci, che ha attaccato Parker per come ha trattato Pozzecco. Anche se forse il presidente eterno della FIP dimentica il suo comportamento nei confronti di Sacchetti, nonostante l’impresa della qualificazione olimpica: insomma, i cattivi sono sempre gli altri. La Nazionale riguadagna un c.t. a tempo pieno, per quanto a termine, che finora ha fatto abbastanza bene e merita rispetto.

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