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Le vacanze di Banchero

Le vacanze di Banchero

Guerin Basket dopo la venticinquesima giornata di Serie A: gli equilibri di Scariolo, la continuità di Magro, l'amarcord di Pozzecco, Sanders contromano, le gerarchie di Roijakkers, la differenza di Aradori, Petrucci contro la Russia e l'ultima di Coach K.

Redazione

4 aprile

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La giornata numero 25 va in archivio con Bologna che vincendo sul campo di Trieste, stacca Milano, sconfitta sul campo di Sassari e si porta in testa alla classifica, da sola. La squadra di Scariolo è in cerca di nuovi equilibri: Ruzzier, quasi sparito dalle rotazioni, Mannion e Pajola stanno pagando l’inserimento di Hackett, che con la sua esperienza, non ha avuto bisogno di rodaggio per inserirsi nel gioco della Virtus, gestendo la palla ma anche come realizzatore. Shengelia si è accomodato in quintetto base, garantendo intensità in attacco con punti fronte a canestro ma anche una grande dinamicità attaccando il ferro, mentre Alibegovic ha visto ridurre il suo minutaggio. Il rush finale sta arrivando, con le sirene dell’Eurolega che parlano di 3 posti lasciati (forse) liberi dalle squadre russe per la prossima stagione, di cui uno già prenotato, a parole e per bocca del presidente, dalla Virtus Bologna a prescindere dai risultati di questo anno.

Un finale di stagione che porta a una finalissima che tutti danno contro Milano, con la sola incognita Brescia, il cui +24 su Trento vale la tredicesima vittoria consecutiva, a poter cambiare le carte in Tavola. La squadra di coach Magro, in settimana incaricato della guida della nazionale Under 20, sembra essere la più in forma del campionato e sicuramente la meno affaticata tra le tre che guidano la classifica, ma soprattutto è quella che, nel corso del campionato, ha cambiato meno, anzi, nulla. E forse la sua forza sta proprio lì, nell’aver dato fiducia a un gruppo, che al netto di infezioni da Covid-19 e infortuni, ha potuto lavorare in tranquillità e con costanza, arrivando a scoprire un fattore comune che ha poi permesso a ogni giocatore di esprimersi al meglio. Una scuola di pensiero che nel tempo ha dato anche ai gregari, la responsabilità del risultato, senza ricorrere al mercato, ma cementando equilibri. Che sono valsi la più lunga striscia vincente della squadra. Ancora aperta.

A Sassari Messina affida il compito di guidare la squadra a Pozzecco in un amarcord che porta tante emozioni, ma che a prescindere dal risultato, favorevole alla Dinamo, per soli due punti, lascia la squadra milanese con l’amaro in bocca per l’infortunio di Datome, costretto, dopo appena due minuti di gioco, a uscire dal campo per una innaturale torsione del ginocchio. Non un bel periodo per l’Olimpia, che in settimana aveva rescisso il contratto con Moraschini, in attesa di terminare la squalifica per doping, e ricevuta la notizia di positività di un altro giocatore, Dinos Mitoglu, risultato positivo dopo la gara contro il Panathinaikos di Eurolega. Durissima al riguardo la reazione di Messina, che ha parlato di ingiustificabilità, a prescindere dalla buona fede o meno del giocatore, di comportamento, nei confronti della società.

Vittoria importante quella di Venezia sul campo di Reggio Emilia, con De Raffaele che si affida per l’ennesima volta ai pretoriani Bramos, De Nicolao e Watt, con Tonut ancora fuori per infortunio e Victor Sanders fuori rosa, in attesa dei provvedimenti della società dopo la non invidiabile impresa di aver guidato per 40 km contromano in autostrada, per fortuna senza creare incidenti, ma risultando poi positivo all’alcol test e rifiutando invece il test per le sostanze stupefacenti. Adesso la Reyer è attesa dalla partita con Gran Canaria, poi si tornerà sul campionato, con il roster finalmente al completo, per un playoff che potrebbe essere l’ultimo giro di valzer di molti giocatori e non solo.

Importante anche la vittoria di Varese, dove l’annientamento delle gerarchie e del “posto fisso” voluti da coach Roijakkers, continua a dare i suoi frutti, con giocatori molto motivati, ma anche con un Keene capace di 23 punti, partendo dalla panchina. Ennesimo passo falso invece per Brindisi, in una stagione che dopo un brillante inizio, proprio non ne vuole sapere di decollare.

Brutta sconfitta per Cremona, che perde lo scontro salvezza con la Fortitudo, e rimane all’ultimo posto in classifica. Davvero poca la differenza tra le due squadre, con Aradori a fare la differenza per i padroni di casa e la squadra di Galbiati che si arrende solo nel finale e per soli due punti. Un segnale di speranza per la Fortitudo, che deve fare la sua rincorsa su Treviso, apparsa senza capo né coda nel posticipo contro Napoli e capace di realizzare solo 13 punti nei primi due quarti della partita, per un parziale iniziale di 0 su 13 da 3 punti, soluzione cercata con insistenza fino alla fine, unica arma rimasta cui aggrapparsi per recuperare una partita compromessa. Davvero un lontanissimo ricordo la squadra vista nella prima parte della stagione, i cui meccanismi difensivi e offensivi, e la fluidità di gioco che sono valsi la convocazione di Imbrò in nazionale, sembrano definitivamente compromessi.

Importante vittoria di Pesaro sul campo di Tortona, al termine di una partita dominata dagli ospiti, con una rotazione larghissima e un continuo dominio sotto le plance, a rimbalzo. Un segnale importante per la squadra di Banchi, con Napoli e Varese, forse la più in forma del gruppo di coda.

La nazionale italiana ha annunciato per voce del presidente Petrucci che non giocherà la partita valida per la qualificazione ai mondiali del 2023, il primo luglio, contro la Russia. Analoghe decisioni sono state prese da Islanda e Paesi Bassi, nello stesso girone dell’Italia. Petrucci è andato oltre, richiamando la FIBA a prendere una immediata decisione circa l’esclusione della Russia dalle competizioni internazionali e non attendere il primo di maggio, come invece annunciato da Niang. Una richiesta legittima, a maggior ragione dopo la presa di posizione del Comitato Olimpico, rivolta a un organismo che pare non voler decidere, neanche con una guerra in corso.

Non sono bastati 20 punti e 10 rimbalzi di Banchero a dare a Duke la vittoria contro North Carolina, al termine di una partita con troppi errori al tiro da 3 (5 su 22 alla fine) per Duke e dai troppi rimbalzi concessi agli avversari. La partita ha anche sancito l’addio al basket di coach Krzyzewski che chiude 47 anni di carriera da allenatore sulla panchina di Duke con un record di 1202  vittorie e 368 sconfitte. La finale per il titolo NCAA sarà tra North Carolina e Kansas che ha superato Villanova per 81-65. Per Banchero iniziano le vacanze in attesa della chiamata ai draft NBA e, nella speranza dei tifosi italiani, di vederlo anche con la canottiera della Nazionale. 

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