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Il futuro di Gallinari© Getty Images

Il futuro di Gallinari

Guerin Basket sul miglior giocatore italiano, la domenica di Magro e il potenziale di Scariolo.

Redazione

21 marzo

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Quale futuro per Danilo Gallinari? Cioè del miglior giocatore italiano, reduce dalla sua miglior partita in stagione nella sconfitta dei suoi Atlanta Hawks contro i New Orleans Pelicans. Per Gallinari 27 punti ma ancora più significativi 41 minuti di gioco: sì, perché nonostante sia il secondo giocatore più pagato degli Hawks, con 20.475.000 dollari per questa stagione e 21.450.000 per la prossima, è addirittura il nono per minutaggio medio a partita. Sono considerazioni che nella NBA contano tantissimo, oltretutto in una squadra al decimo posto nella Eastern Conference. Al netto delle statistiche, il Gallinari attuale, a quasi 34 anni e alla quattordicesima stagione nella NBA, se la cava di mestiere in attacco ma soffre tantissimo negli spostamenti laterali in difesa, che già non sono mai stati la sua specialità. Per il suo valore attuale e per come è strutturato il salary cap NBA, è quasi impossibile che con questo ingaggio finisca in una squadra da titolo o ambiziosa: molto più probabile che diventi appetibile per franchigie all’ultimo anno di transizione, prima di una ricostruzione. Per dirla in maniera brutale: il veterano Gallinari l’anno prossima o starà ad Atlanta o diventerà un pezzo pregiato per una realtà perdente, ma perdente apposta. Poi nel 2023 potrà per pochi spiccioli, tutto è relativo, lottare per l’anello NBA o tornare in Serie A.

La Germani Brescia di Alessandro Magro non vincerà il campionato, obbiettivo credibile soltanto per le corazzate Olimpia e Virtus, ma è la squadra che sta disputando il miglior campionato in proporzione ai mezzi, insieme, 5 vittorie sotto, alla Varese di Roijakkers. Quella contro Milano è stata l’undicesima vittoria consecutiva, ottenuta grazie ad una grande difesa proprio contro Messina, che a Milano ha costruito una delle migliori difese d’Europa. Poi i numeri di Mitrou-Long e Della Valle non fanno quasi più notizia… Per l’Olimpia schiacciata dai mille impegni, dove nessuno è stato all’altezza della fama se si esclude qualche fiammata di Rodriguez, un passo falso che potrebbe essere decisivo per il fattore campo nella finale a cui tutti pensano.

A proposito, la Virtus Bologna è uscita viva dallo scontro con la Reyer, che stava straperdendo, grazie ad un pazzesco parziale di 21-0 i cui protagonisti sono stati Pajola, Cordinier e i due ex CSKA Hackett e Shengelia. Per la prima volta, in questi pochi minuti, la squadra di Scariolo ha mostrato il suo enorme potenziale. Buscaglia non ha ancora fatto svoltare Napoli, ma Tortona è la quarta forza del campionato ed in prospettiva potrò mettere in campo soldi non troppo lontani da quelli delle due grandi. In fondo alla classifica colpi della Fortitudo, passata su una Trieste in caduta libera ma ancora lontana dalla retrocessione, e della Pesaro di Banchi a Varese. Banchi, Magro: nel grande ciclo della Mens Sana non non tutto è stato sopravvalutato, non tutto è da buttare. Anzi.

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