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Il salto di Baldasso

Il salto di Baldasso

Guerin Basket dopo la nona giornata del campionato di Serie A: Milano dopo l'Eurolega, crisi Fortitudo, il nuovo Delfino, un giocatore troppo forte e la distensione FIBA-Eurolega.

Redazione

23 novembre

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La nona giornata va in archivio con Milano prima in classifica a punteggio pieno (unica) che umilia Treviso, incapace di superare i 55 punti grazie a una disastrosa media al tiro da 3 inferiore al 30% ma ancora migliore di quella da 2, leggermente sopra il 25%. Per l’Olimpia bene Ricci, Melli e Datome, oltre al solito Shields, dimostrando che le due sconfitte in Eurolega non hanno lasciato il segno fisicamente o emotivamente. Lo spareggio per il secondo posto va alla Virtus Bologna che supera Brindisi per otto punti, grazie a un secondo periodo mostruoso da 33 a 8 e a una prestazione super di Hervey.

Buoni segnali da Venezia, che si aggiudica il derby dell’Adriatico con Trieste, grazie alle prestazioni di Tonut, Mazzola al suo massimo stagionale e l’ormai solito Watt. Trieste perde la partita sotto canestro, in particolar modo quello avversario, dove riesce a raccogliere solo due rimbalzi. Bene Varese che si aggiudica la partita contro la spinosissima Tortona grazie alle prestazioni di Gentile, Kell, Beane e Jones, che lasciano solo 13 punti al resto della squadra. Continua la crisi della Fortitudo, che perde a Trento, cedendo letteralmente nell’ultimo periodo, quando i giocatori sembrano troppo stanchi per riuscire a tenere il ritmo dei padroni di casa.

Continua il buon campionato di Napoli che passa a Sassari (con Bucchi all’esordio in panchina) con lo scarto minimo approfittando di un quintetto base capace di realizzare 59 dei 75 punti complessivi, ma anche della pessima serata al tiro dei padroni di casa. Bella la vittoria di Pesaro a Cremona, la squadra di Banchi appare molto motivata e finalmente Delfino riesce a servire assist per i suoi compagni, attirando continuamente raddoppi, senza dover essere costretto a tirare, come avvenuto nelle precedenti partite. Sugli scudi Jones, dinamico e capace di dominare su entrambe le parti del campo, Sanford e Moretti, probabilmente motivato dal confronto con Spagnolo. 

Fa notizia la Fortitudo che libera dal contratto Tommaso Baldasso che subito firma per Milano e che di conseguenza farà l’Eurolega. Il comunicato della società parla di rescissione contrattuale consensuale, per non precludere al giocatore la possibilità di competere ai più alti livelli e di poter giocare in ambito europeo. È difficile credere la Fortitudo si sia accorta che il giocatore è troppo forte per giocarsi la  la salvezza dalla A2, mentre è più giusto che competa per la vittoria dello scudetto e per giocare in Euroleague. Generalmente i giocatori più forti vengono messi sotto contratto proprio per il valore aggiunto che danno alla squadra, e più la squadra è scarsa, più questo valore è importante. Più probabilmente la Fortitudo, a conoscenza dell’interesse dell’Olimpia di Milano per Baldasso, ha valutato di potersi liberare del contratto del giocatore e di poterlo sostituire con qualcuno più adatto (si parla di Luca Vitali, che così potrà smettersi di alzarsi all’alba per allenarsi) o di una combo USA (Kilpatrick le ultime voci). L’accordo va bene sicuramente anche a Baldasso che nel giro di due anni passa da una squadra che si ritira dal campionato e di fatto fallisce (Virtus Roma), a una nobile che se non è decaduta, di certo non naviga in buone acque, alla squadra più accreditata alla vittoria dello scudetto e che punta a vincere l’Eurolega. Peso e importanza di Baldasso nelle rotazioni di Messina saranno ben diverse da quelle delle annate precedenti, ma anche solo marcare in allenamento il Chacho Rodriguez, per un ventitreenne che ha voglia di imparare, non deve essere una brutta esperienza.

Segnali di distensione tra FIBA e Eurolega: la Fiba sarebbe pronta a cancellare una tra le finestre di novembre o febbraio, per le partite delle nazionali a patto che l’Eurolega dia il nullaosta ai suoi giocatori per partecipare all’altra. Sarebbe questo il primo tentativo di comunicazione e forse di distensione, tra i due enti che di fatto governano il basket europeo da separati in casa. La cosa non può che far piacere, anche se si rimane in attesa della cancellazione, o quantomeno della riorganizzazione delle troppe coppe europee che altro non fanno che dissanguare risorse ed energie di tante piccole realtà, per cui la partecipazione a un torneo, oltre il campionato di serie A, spesso è più una spesa che un’impresa. 

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