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Cosa vuol dire Belinelli

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Dopo 13 stagioni di NBA il trentaquattrenne campione torna in quella Virtus Bologna in cui è cresciuto. Un grande segnale di vita per la Serie A, nel momento più difficile della sua storia...

Marco Belinelli alla Virtus Bologna per i prossimi tre anni è una notizia enorme per la pallacanestro italiana. La guardia di San Giovanni in Persiceto a 34 anni torna quindi in Italia e proprio nella squadra in cui è cresciuto ed ha conosciuto per la prima volta la Serie A, con allenatori-monumento come Messina, Tanjevic e Bianchini, prima che il fallimento-radiazione del 2003 lo portasse alla Fortitudo, con cui avrebbe vinto lo scudetto due stagioni più tardi. Belinelli fino al 2023 guadagnerà una cifra vicina ai 5 milioni di euro complessivi, forse anche superiore al suo mercato nella NBA attuale. Lega che lascia dopo 13 stagioni vissute intensamente e certo lottando per affermarsi molto più di quanto abbiano dovuto fare Bargnani e Gallinari: questione ovviamente di ruolo, visto che in quello di Belinelli la concorrenza nella NBA è enorme anche se la fama con cui nel 2007 era entrato era comunque buona (scelta numero 18 al draft, chiamato dai Golden State Warriors).

Gli inizi difficili, le chance colte con intelligenza (soprattutto la stagione ai Bulls), l'anello vinto a San Antonio con Duncan-Parker-Ginobili nel 2014 non da protagonista ma nemmeno da agitatore di asciugamani, la vittoria nella gara del tiro da tre punti all'All Star Game, sempre nel 2014, la monetizzazione degli ultimi anni (in totale 50 milioni di dollari lordi in 13 anni, senza contare gli sponsor) fino al ritorno agli Spurs, con il meglio, anche degli Spurs, già andato: tutte cose stranote di uno considerato da tutti un grande professionista ed un vero appassionato del gioco, cosa che non si può dire di tanti suoi colleghi, anche italiani. Nell'ultima stagione Belinelli ha tenuto il campo per 15 minuti a partita di media, il momento di partire era arrivato e del resto nessuna offerta era paragonabile ai 6 milioni dell'ultima stagione. E forse nemmeno ai soldi Virtus...

Belinelli alla Virtus Bologna, in questo momento storico, ha un significato importantissimo più per la Serie A che per la Virtus, come roster sempre inferiore all'Olimpia Milano di Messina. Significa che il campionato italiano ritrova un personaggio di enorme riconoscibilità, soprattutto presso un pubblico giovane che sa tutto di NBA ma che spesso la pallacanestro di casa propria non la segue proprio. Significa che Zanetti ha intenzione di rendere la Virtus una corazzata a prescindere dal ritorno immediato: chiamare 'investimento' questi soldi messi su Belinelli, ma vale anche per Teodosic e tutti gli altri, è folle, visto che in un campionato a porte chiuse, con una formula incerta, diritti televisivi minimi e con forti possibilità di chiusura anticipata i conti non torneranno mai. E la stessa Eurolega, vero obbiettivo della Virtus vincendo l'Eurocup o in altro modo, non è che faccia tornare alla base una grande percentuale dei soldi investiti. Per questo l'ingaggio di Belinelli va al di là della sua pallacanetro da riconvertire in chiave europea, cosa che siamo peraltro curiosi di vedere. È un segnale di vita di un movimento che stava scomparendo. E per Belinelli un ritorno a casa dalla porta principale, da profeta in patria (la patria non era la Fortitudo ed alcuni suoi tifosi l'hanno presa male). Una fortuna capitata a pochi.