Basket

Eurobasket 2017, l'Italia contro il disfattismo

Era dai tempi precedenti alla generazione NBA, quella con cui l'Italia non ha vinto niente e in certi casi ha collezionato figuracce (l'Europeo 2011, il primo della gestione Pianigiani, su tutte), che gli azzurri non arrivavano a una grande manifestazione circondati da pessimismo e disfattismo. Secondo certe teorie è proprio in queste situazioni da spalle al muro che gli azzurri tirano fuori il meglio, di sicuro dopo lo scellerato infortunio di Gallinari l'ultima Nazionale di Messina (che tornerà a tempo pieno agli Spurs, lasciando la panchina a Meo Sacchetti) non ha su di sé grosse pressioni, nemmeno da parte dell'ottimista Petrucci. Squadra con un solo lungo tradizionale, Cusin, un leader riconosciuto da tutti, Datome, una prima punta come Belinelli, due giocatori da Eurolega come Melli e Hackett. Analizzando le caratteristiche anche degli altri sette convocati (Filloy, Cinciarini, Abass, Aradori, Burns, Pascolo, Biligha) è subito evidente che il talento è limitato sia in attacco sia in difesa, ma si gioca nel presente e il presente dice che il girone di Tel Aviv è più che abbordabile. Intanto ci sono due squadre che come somma dei valori dei singoli sono inferiori all'Italia, anche a questa Italia, l'Ucraina di Murzin e anche la Germania del post Nowitzki dove la stella è Dennis Schröder. La Lituania è solidissima sia come quintetto teorico sia come dodici, con Valanciunas come stella e Kalnietis in regia, l'Israele di Casspi può qualificarsi ma in generale non è di gran livello mentre senz'altro interessante è la Georgia che sottocanestro schiera Pachulia e Shermadini. Un posto nelle prime quattro è senz'altro alla portata, anche se soltanto il primo (difficile) regalerebbe un ottavo di finale da favoriti, visto che il gruppo dell'Italia si incorcia con le qualificate del gruppo A dove le prime tre saranno Francia, Grecia e Slovenia. Le tante, forse troppe, amichevoli hanno dato indicazioni contrastanti ed in ogni caso non si tratta di vera pallacanestro. Facendo il compitino l'Italia è da eliminazione agli ottavi con un pizzico di delusione, facendo bene è da quarti. Andare oltre sarebbe un'impresa degna del Recalcati 2003, anche in questo torneo dove gli assenti fanno più notizia dei presenti.