Basket

Confusione a Sassari

La crescita tecnica e in termini di risultati iniziata da Trento nel girone di ritorno, inizia a dare i suoi frutti e pare non essersi arrestata. Lontani i tempi in cui Buscaglia era addirittura in odor di taglio, in crisi di risultato e anche di gioco e con il pubblico che ne chiedeva la testa. Trento ha trovato una sua dimensione che nasce da una difesa ben rodata e un continuo controllo del ritmo partita. Sassari, come lo scorso anno contro Reggio Emilia, termina subito la sua corsa uscendo dai playoff al primo turno. Difficile salvare qualcosa in una annata molto confusa che era stata indicata dal presidente Sardara come la stagione del rilancio, per un progetto che entro tre anni dovrebbe dare una nuova casa alla Dinamo e riportare la squadra alle finali scudetto. Confermato il coach Federico Pasquini, che ha fatto molto bene nel ruolo di GM, la squadra è stata costruita su un nucleo di giocatori italiani come Devecchi, Sacchetti e D’Ercole, l’innesto di due ex Pesaro come Lydeka e Lacey e David Bell. A portare intensità il play Rok Stipcevic e a prendere rimbalzi Gani Lawall e Dusko Savanovic. La squadra, equilibrata sulla carta, non è mai riuscita a esprimersi con continuità, andando spesso fuori giri contro le difese avversarie, rimanendo prigioniera del continuo palleggio di Stipcevic che spesso ha finito per incaricarsi del tiro o di un improbabile assist allo scadere dei 24 secondi. Di fatto sono mancati l’identità e il carattere di squadra, fattori che avrebbero impedito alla Dinamo di sciogliersi davanti alle prime difficoltà. Gara 1 Dolomiti Energia Aquila Basket – Banco di Sardegna Sassari 65 – 55 Gara 1 si chiude con 120 punti segnati tra le due squadre, per una partita davvero poco spettacolare, con le difese aggressive e i lunghi impegnati a spazzare i tabelloni, viste le medie tiro di poco sopra quelle di una partita da oratorio. La differenza alla fine la fanno i 20 assist di Trento e la minor propensione al gioco corale di Sassari che si perde spesso dietro i palleggi dei suoi playmaker. Buona la prova di Gomes e Hogue tra i padroni di casa, sufficienti Bell e Lydeka tra gli ospiti. Gara 2 Dolomiti Energia Aquila Basket – Banco di Sardegna Sassari 74 – 68 Gara due all’insegna dell’equilibrio quella tra Tento e Sassari, con i padroni di casa costretti anche a inseguire prima del parziale dell’ultimo quarto, che vede salire in cattedra Sutton (9 punti e 3 rimbalzi) e Forray (7 punti 1 rimbalzo e 1 assist), che chiudono la partita e portano la serie sul 2 – 0. Troppo pochi per la Dinamo 68 punti con Bell e Lacey che si spengono nell’ultimo quarto e il solo Savanivic che tenta di resistere al ritorno vincente di Trento. Si va in Sardegna, confidando nel fattore campo. Gara 3 Banco di Sardegna Sassari – Dolomiti Energia Aquila Basket 69 – 75 Non riesce l’impresa alla Dinamo che, proprio tra le mura amiche, perde gara tre contro Trento e ferma la sua corsa playoff. Scarso il contributo di Lydeca e Devecchi (5 punti per uno), sono stati i soli Lacey, Stipcevic (ma con percentuali imbarazzanti) e Lawall (autore di una prestazione sopra la sufficienza) ad andare in doppia cifra. Farraginoso il gioco espresso dai padroni di casa, che per lunghi tratti di partita hanno faticato le proverbiali sette camicie per trovare la strada del canestro. Trento chiude la pratica Sassari in tre partite e si gode la qualificazione al secondo turno, con Flaccadori e Forray veri e propri fattori in campo, provenendo dalla panchina. Adesso si aspetta la vincente tra Milano e Capo d’Orlando.