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I Giochi di Dellavedova

L'Australia è la squadra rivelazione del torneo olimpico di pallacanestro, anche se quasi tutti i suoi giocatori sono conosciutissimi e buona parte di loro anche abbastanza avanti con gli anni. In pochi si aspettavano che asfaltassero la Francia nella partita di esordio, in pochissimi credevano che sarebbero usciti vivi da una partita tirata, il 95-80 finale non inganni, contro la Serbia. E adesso il secondo posto nel gruppo A, alle spalle degli Stati Uniti, è praticamente sicuro, lasciando a Francia e Serbia il problema dei calcoli: come è noto, visto che si gioca per la medaglia d'argento, nel gruppo degli americani è meglio arrivare quarti che terzi in modo da non ritrovarsi Durant e compagni prima della eventuale finale. Contro la squadra di Djordjevic strepitose fra i Boomers allenati da Lemanis le prove offensive di Dellavedova (13 assist, oltre a 23 punti), dalla prossima stagione ai Milwaukee Bucks, e Patty Mills, mentre come al solito consistenti Bogut, Baynes e Ingles. La Serbia, sempre con un ottimo Raduljca (25 punti) e Teodosic che accende e spegne, è stata in partita fino all'ultimo quarto, tenendo fino al meno 4 quando una prodezza di Mills ha spezzato la partita. L'Australia oltre ad essere una vera squadra ha, per essere sintetici, anche il fisico. Curiosi di vederla domani contro gli USA: sarà magari spazzata via come è accaduto per Cina e ieri per il Venezuela (che ha tenuto eroicamente per un quarto, prima della solita noiosa cavalcata), ma sottocanestro a livello di primo quintetto può reggere l'impatto. Poco da dire sulla seconda uscita degli americani, un più 44 che sarà ricordato dagli statistici per il sorpasso di Anthony ai danni di Michael Jordan come terzo marcatore olimpico di tutti i tempi della nazionale USA. Presto diventerà il primo, perché LeBron James ha soltanto 11 punti più di lui e David Robinson 8: LBJ e l'Ammiraglio in tre edizioni, però, mentre Melo è alla quarta. E, a dirla tutta, Jordan i suoi punti li ha messi nel 1984 e nel 1992... Nella terza partita della terza giornata il nulla cinese, che però sempre viene definito emergente, è stato travolto da una Francia che puntando alla finale ha iniziato il torneo passeggiando. È stata la serata di De Colo, con Parker a dirigere bene l'orchestra risparmiando energie e Batum che si è svegliato. Rispetto alla partita contro l'Australia la squadra di Collet è migliorata sotto canestro, ma per uno come Rudy Gobert fare il maramaldo (5 stoppate) contro i cinesi è stato fin troppo facile. Domani Serbia-Francia rischia di essere la festa del 'prego, si accomodi', ma essendo italiani forse ragioniamo troppo da italiani. twitter @StefanoOlivari