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La stoppata-manifesto di Dario Saric

La Croazia di Aco Petrovic non ha tantissimo talento, ma come purtroppo sanno gli azzurri è una vera squadra e lo ha dimostrato anche nel suo esordio a Rio 2016 contro una Spagna che fino a quando ha giocato concentrata è sembrata di un'altra categoria, raggiungendo i 14 punti di vantaggio e gestendosi come tante volte le abbiamo visto fare negli ultimi 15 anni, cioè nell'era Gasol-Navarro-eccetera. Già, Gasol (Pau, perché Marc è infortunato). Prestazione clamorosa e contro le sue abitudini, visto che di solito entra nei tornei in punta di piedi, ma protagonista negativo dell'azione-manifesto: ultimo secondo, con la Spagna sotto di due un suo gancetto sembra portare la partita al supplementare, quando Dario Saric con elevazione e scelta di tempo pazzesche stampa una stoppata da poster. In generale una Croazia brava a rimanere attaccata alla partita, nonostante cattive percentuali di tiro (malissimo Simon e Saric, nonostante la buona qualità delle scelte) e attaccandosi in certi momenti soltanto a Bojan Bogdanovic: merito anche di un'intensità nell'andare a rimbalzo offensivo che è stata decisiva in un quarto quarto vinto 25-16. In pochi secondi proprio un rimbalzo offensivo di Planinic e una palla rubata, con canestro in contropiede, di Simon, hanno fatto girare la partita e a questo punto anche la Spagna dovrà mettersi a fare i suoi calcoli sulla posizione più opportuna da raggiungere nel gruppo B: se non si può arrivare primi, meglio terzi che secondi. Bisogna poi ricordare che la Spagna argento a Pechino 2008 e Londra 2012 perse la partita do esordio. Non è cabala, ma un atteggiamento da gente che le ha viste tutte e che in Scariolo ha (ri)trovato l'allenatore ideale. Molto consistente Mirotic, di sicuro devono salire di tono gli esterni, a meno di non puntare soltanto su Sergio Rodriguez e Llull: ieri inesistenti Rubio, Navarro e Rudy, in panchina fisso Calderon. twitter @StefanoOlivari