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Numeri e Zerini (Pallacanestro, quinta di A)

Numeri e Zerini (Pallacanestro, quinta di A)

Redazione

3 novembre 2015

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La quinta giornata determina la fine dell’imbattibilità di Pistoia e appiattisce la testa della classifica a una sconfitta. Un livellamento generale delle squadre, che ora sono raccolte in otto punti, equamente distribuite a declinare la tabellina del due. Se sarà un livellamento verso l’alto o il basso lo diranno le prossime partite e le gite in Europa delle nostre squadre, che al momento, nel salotto, quello buono del basket, fanno tappezzeria o poco più. Brindisi vince la maratona contro Cantù, dominando sotto le plance e prendendo più secondi tiri dei rivali. La squadra di Bucchi tiene il pallino in mano per quasi tutta la partita ed è brava a non demoralizzarsi nell’ultimo quarto, restando sempre in scia degli avversari e meritando l’overtime con due liberi di Kadji. In settimana, seduta straordinaria di tiri liberi in per Zerini, che sull’87 pari con meno di un giro di lancette da giocare fa un bel 0 su 2. Sempre Zerini, Kadji e Banks sono però i protagonisti dell’overtime, che permette a Brindisi di portarsi a 6 punti e a tenere a tiro i primi della classe. Brutta aria a Cantù, che senza mai brillare si ritrova ultima in classifica. Corbani ha molto da lavorare nella distribuzione dei punti in attacco, ma anche nel creare una difesa più chiusa. Da risolvere il mistero di Ross, che da miglior realizzatore della sua squadra lo scorso anno, si ritrova con 3 soli punti in 19 minuti in gara 5. Partita scontata tra Reggio Emilia e Pesaro, troppa la differenza di valori in campo e ai padroni di casa bastano il primo e l’ultimo quarto giocati con una attenta difesa per far propria la posta. Sugli scudi Aradori che merita la valutazione più alta di giornata e vince anche la classifica dei rimbalzi (15 per lui), dimostrando una buona condizione e anche (speriamo) una maturità finalmente raggiunta. Molte ombre invece per Pesaro. Paolini ha confermato in blocco la squadra, ma c’è bisogno di qualcosa in più per arrivare in fondo al campionato senza patemi. Milano ridimensiona Pistoia in uno dei due match clou di giornata. Sei uomini in doppia cifra, dominio a rimbalzo, buona circolazione di palla: dovrebbe essere contento Repesa, che aveva parlato di una partita difficile. Così non è. Dopo aver fermato la corsa della capolista il coach torna sulla partita e parla di tutto quel che non ha funzionato. Non la ricerca della perfezione, ma un segnale per il gruppo, il suo, che non si sieda e non pensi che il compito sia solo vincere. Coach Repesa persegue un percorso crescita, continua, costante e generalizzata, che serva a colmare il gap che la squadra dimostra di avere con le compagini europee e che il livellatissimo campionato italiano non è in grado in alcun modo di diminuire. Esposito parla di sconfitta salutare e di entusiasmo attorno, ma soprattutto dentro alla sua squadra. Di fatto Pistoia rimane agganciata a Milano per quasi tre quarti di partita e poi alla fine paga la maggior solidità dei padroni di casa. Buoni segnali, conditi da qualche peccato di ingenuità e un po’ di leggerezza sotto canestro. Avellino regola Trento, che accusa la seconda sconfitta stagionale. La squadra di Sacripanti iscrive a referto solo 7 giocatori, ma ripartisce quasi equamente i 79 punti tra campo e panchina, con Buva (miglior marcatore di tutta la quinta giornata) e Blums che realizzano rispettivamente 26 e 10 punti. Di contro Trento fatica, e non poco, a trovare la via del canestro. Coach Buscaglia si prende le colpe, ma la sensazione è che a livello di squadra qualcosa ancora non giri per il verso giusto e che rispetto allo scorso anno le assenze di Tony Mitchell e di Josh Owens (approdato in quel di Venezia) stiano pesando più del previsto. Comincia ingranare la squadra di Moretti che viola un campo difficile come quello dell’Orlandina, fresca del successo contro Reggio Emilia. Spettacolare la prova di Roko Ukic, fin qui il migliore dei suoi, unico del quintetto in doppia cifra assieme a Thompson e a Campani, che invece si è alzato dalla panchina. Difficile ora per Varese lasciar partire il croato, preso a gettone e diventato una vera e propria colonna portante della sua squadra. L’Orlandina si ferma e riprende fiato dopo il buon inizio di campionato. Una sconfitta in casa ci può stare, ma preoccupano un po’ i soli 8 punti segnati nel primo quarto (contro i 18 degli avversari) che di fatto scavano il gap che poi condannerà la squadra di casa. Luce spenta a Torino, che perde in casa lo scontro diretto e fornisce ossigeno alla classifica di Cremona che sale a 4 punti. Bechi recupera Ebi, imprescindibile sotto canestro, Ivanov, Mancinelli e Robinson, ma ottiene davvero poco dal resto della squadra. Al di là dei punti realizzati, preoccupa la fase difensiva, che concede a Cremona 93 punti sul campo di casa. Per Cremona bene McGee e Turner, ma soprattutto Cusin, che chiude con 25 punti e 7 rimbalzi partendo nello starting five. Nel secondo match clou di giornata, Venezia ridimensiona le ambizioni di Sassari grazie a un ispiratissimo Goss, appoggiato da un ritrovato Peric. La Rayer si dimostra aggressiva e veloce e, dopo un primo quarto molto freddo, mette la partita sui binari giusti, vincendo, in misura diversa, i tre periodi successivi, fino al + 12 finale. Senza continuità la Dinamo che, rispetto allo scorso anno, paga l’assenza nel pitturato del dinamismo di Lawal. La squadra di Sacchetti probabilmente è stanca per l’elevato numero di partite giocate in questo inizio di campionato (ma appunto, siamo solo all’inizio, la stanchezza dovrebbe essere davvero in là da venire) e l’amalgama non ancora costruita nel nuovo asseto del team. Meno male che la classifica è corta. Caserta vince lo scontro diretto a Bologna e certifica la crisi della Virtus, costretta a inseguire per tutto il match e poi uscita sconfitta proprio all’overtime. Occasione persa per coach Valli, che di fatto si affida a soli 7 giocatori e che deve gestire la grana Ray, infortunato, rientrato e poi rotto di nuovo, oltre a una situazione societaria non proprio tranquilla. Dell’Agnello mette in quintetto tre italiani e viene ripagato con 25 punti di Cinciarini, 20 di Amoroso e 11 di Giuri, oltre a 13 punti di Hunt. La strada è quella giusta? Presto per dirlo, ma i segnali sono davvero buoni. @luigi_ceccon   5° Giornata Acqua Vitasnella Cantù - Enel Brindisi 100-103 Grissin Bon Reggio Emilia - Consultinvest Pesaro 83-66 EA7 Emporio Armani Milano - Giorgio Tesi Group Pistoia 89-71 Sidigas Avellino - Dolomiti Energia Trentino 79-66 Betaland Capo d'Orlando - Openjobmetis Varese 62-66 Manital Torino - Vanoli Cremona 80-93 Banco di Sardegna Sassari - Umana Reyer Venezia 70-82 biettivo Lavoro Bologna - Pasta Reggia Caserta 85-90

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