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Sassari e le sue ricostruzioni

Sassari e le sue ricostruzioni

Redazione

21 ottobre 2015

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Nella terza giornata è Reggio Emilia, che non vuol essere da meno dei colleghi di Trento, a compiere l’impresa, impattando al quarantesimo una partita che pareva persa e poi vincendola ai supplementari grazie alla solidità di Lavrinovic (che di fatto segna quanto tutta Cantù), ai 4 punti di Aradori (che sia davvero rigenerato il ragazzo?) e ai 2 di Kaukenas (e meno male che dice di non essere al top fisicamente). La squadra di Menetti ha mostrato il suo potenziale, sicuramente, ma anche i suoi limiti: incapace di stare in partita per i primi 20 minuti, ha puntato tutto sulla seconda metà della gara, e contro Cantù è stato sufficiente per vincere. Probabilmente in un altro momento del campionato, con le squadre più amalgamate, la rimonta sarebbe stata molto più difficile. La squadra di Corbani non aveva l’imperativo categorico di sbancare il pala Bigi, ma dopo aver vinto, e bene, i primi tre quarti, forse qualche rammarico è rimasto. Probabilmente nell’overtime hanno pesato la stanchezza, il minor tasso tecnico (ma da dimostrare) rispetto agli avversari e una minor coesione rispetto a una squadra che gioca assieme da diversi anni. Da segnalare la prestazione di Heslip (30 punti), cecchino canadese con la faccia da impiegato delle poste, che trova sempre il canestro e del solito Ross che chiude a 18 (qualcuno lo rimpiange a Pesaro?). Partita storta per Torino che paga l’incostanza di Ebi e l’inconsistenza dei suoi realizzatori che, fatti salvi Ivanov (dalla panchina) e Dawkins, si dimostrano davvero poca cosa. Molto da lavorare per coach Bechi che dovrà pretendere dalla sua squadra una maggiore continuità di rendimento e un atteggiamento difensivo da serie AVenezia continua la sua ristrutturazione e prende due punti che portano morale, classifica e sicuramente strutturano la squadra. La vittoria è firmata da Ortner, che sigla 21 punti, ma coach Recalcati ruota tutti gli uomini a disposizione proprio per cercare quelle alchimie che in pre-campionato non è riuscito a costruire. Segnali positivi anche da Peric, miglior ala dello scorso campionato (secondo chi scrive) e indispensabile per dare intensità e punti alla Reyer. Nota negativa, forse, non essere riuscito a inserire in maniera produttiva il giovanissimo Tonut, ma probabilmente è solo una questione di tempo. Partita no anche per Trento, che dopo aver vinto con Milano e Cremona, torna in casa e prende 20 punti da Pistoia. I ragazzi di Buscaglia sembrano aver scordato l’ultimo quarto con Cremona e approcciano la partita in maniera molle e distaccata riuscendo a stare davanti solo per i primi dieci minuti. La specializzazione in rimonte impossibili è dura da guadagnarsi e va esercitata con maggiore continuità. Diventa poi impossibile se l’unico in doppia cifra per i padroni di casa è Wright (17 punti) e il quintetto base si divide 40 punti mentre i panchinari addirittura 15. A Trento probabilmente serve più sacrificio in campo e minore confidenza nei propri mezzi. Esposito chiede a tutti di mantenere i piedi per terra, ma al momento la classifica dice 3 vinte su 3 e una gran difesa. Bene Antonutti che il coach ha portato da Caserta e Filloy che si alza dalla panchina per segnarne 14. Il futuro dice Avellino, in casa, il presente dice primo posto, con Reggio Emilia. Non va poi tanto male. Stecca in casa Bologna e contro una diretta concorrente. Davvero troppo brutta per essere vera, la squadra di Valli perde la partita già nel primo quarto. Il coach parla di eccessiva pressione e di una squadra che sente troppo il campionato, fattore che per una squadra che quel campionato lo gioca, pare proprio un peccato mortale. Sicuramente pesa l’assenza di un giocatore come Ray, ma altrettanto sicuramente non è l’assenza di Ray a rendere disastrose le percentuali di chi in campo ci va. Serve un’inversione di tendenza e, ha ragione il Coach, maggiore tranquillità, prima di tutto in società. Capo d’Orlando trova una Virtus arrendevole, ma non per questo si mostra rilassata o poco determinata. Griccioli pare aver fatto tesoro della sconfitta di Venezia e pretende dai suoi aggressività e concentrazione per tutti i 40 minuti di gioco. L’Orlandina dimostra di essere ripartita con un notevole bagaglio di esperienza. Due soli italiani a referto: Basile (giù il cappello) e il giovanissimo di belle speranze Laquintana che alla fine risulta il miglior giocatore del match. Nel match tra gli ultimi in classifica la spunta Varese che finalmente matura i primi due punti del campionato. Moretti si aggrappa al suo quintetto base e di cui solo Campani non va in doppia cifra e alla solidità di Roko Ukic, rincalzo di qualità, sceso dall’aereo pochi giorni prima e che si iscrive a referto con 14 punti, 2 recuperi e 8 assist. Buono anche il boost che viene dalla panchina per mano di Campani, ala/centro di 25 anni che speriamo si confermi a questi livelli. Pesaro dimostra qualche passo in avanti, ma poca cosa rispetto alla strada che c’è da fare. Nonostante gli 81 punti segnati a Varese, Paolini si trova ultimo in classifica, con 0 punti su 3 incontri e una sconfitta contro quella che può essere una avversaria diretta. Forse serve ancora un po’ di tempo e la squadra ha più carattere dello scorso anno, ma un altro anno in apnea i tifosi non lo vogliono fare. Cremona porta addosso le scottature della sconfitta con Trento e qualche crepa che si è aperta nell’anima di una squadra che si sta assemblando. Fatica a tenere a distanza Caserta che poi si ritrova a una incollatura alla fine del terzo quarto. È proprio nel quarto periodo che la squadra di Pancotto dimostra di avere carattere, grazie alla presenza in area di Cusin e ai punti di Turner, McGee e MianDell’Agnello è ancora senza Siva e con molti dei suoi non al meglio a causa di malanni stagionali e piccoli infortuni. La sensazione è che Cremona al momento non sia alla portata della Juve e che oltre a un play a gettone, serva qualcosa in più da Hunt e da El Amin. Il solito Bobby Jones all’arma bianca non basta a vincere contro avversari che mostrano un solido atteggiamento di squadra e spesso Caserta sembra aver bisogno di fosforo oltre che di gioco. Ancora lavori in corso per Sassari che contro Brindisi si specchia nel suo passato e le prende di santa ragione. Non pare una vendetta quella di Kadji, che probabilmente a Sassari ci sarebbe rimasto volentieri e che alla fine si iscrive a referto con 25 punti e 14 rimbalzi. Forse però il suo rendimento deve far pensare e riflettere una dirigenza che ogni anno disfa quanto fatto nella stagione precedente per ricostruire tutto da capo, nei ruoli chiave. Sarebbe riduttivo e ingiusto nei confronti di Bucchi parlare di una singola prestazione. Brindisi si dimostra squadra quadrata, devastante a rimbalzo e in grado di produrre gioco (20 assist alla fine). Sicuramente troppo per la Dinamo di ora, aggrappata a Haynes e Logan e con Eyenga e Varnado, per l’occasione, fuori dai giochi. Milano demolisce Avellino dopo aver vinto la prima partita in Eurolega. Vittoriosa in tutte le frazioni di gioco, l’Olimpia comincia a pendere forma e le fiammate del suo leader Gentile poggiano ora su una struttura più solida e coinvolta nel gioco (Simon con 21 punti e McLean con 14 ne sono degli esempi). Repesa sa che strada deve fare e al momento la squadra sembra seguirlo, più di quanto sembrava disposta a fare lo scorso anno. Non è un risultato, ma è una buon inizio, di un lunghissimo percorso che, da Milano, punta verso l’Olimpo del basket europeo. Avellino deve invece archiviare in fretta la sconfitta e concentrarsi sulla partita di Pistoia, dove troverà un potenziale minore, ma la squadra più in forma del momento. Twitter @luigi_ceccon (foto tratta da dinamobasket.com)  3° Giornata Serie A Beko - 18/10/2015 Grissin Bon Reggio Emilia - Acqua Vitasnella Cantù 97-92 Manital Torino - Umana Reyer Venezia 62-84 Dolomiti Energia Trentino - Giorgio Tesi Group Pistoia 54-74 Obiettivo Lavoro Bologna - Betaland Capo d'Orlando 64-76 Openjobmetis Varese - Consultinvest Pesaro 88-81 Vanoli Cremona - Pasta Reggia Caserta 69-60 Banco di Sardegna Sassari - Enel Brindisi 78-92 Sidigas Avellino - EA7 Emporio Armani Milano 60-83  

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