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Un Panda alla scoperta del pubblico italiano (Guerin Basket)

Un Panda alla scoperta del pubblico italiano (Guerin Basket)

Redazione

2 aprile 2015

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Il campionato di Basket dice -6 ai playoff e in serie A si misura una certa frenesia per accaparrarsi il “giocatore buono” per il colpo di reni, e magari poi ben figurare almeno al primo turno. Molti sono veri, altri sanno di pesce d’aprile, il tempo dirà chi ha scherzato e chi no. A Cantù, serissimi, in mezzo a tanti pesci hanno preso un Panda, dando ossigeno finalmente a un campionato cianotico, povero di contenuti, di mezzi e di idee. L’esordio di Metta World Peace non ha portato la vittoria, sfuggita alla fine di una gara rocambolesca e passata più volte dall’una all’altra squadra, purtroppo non per bravura degli attori ma, al contrario, per una serie di errori capitali visti in campo e, forse, pensati anche in panchina. Inspiegabili i falli sui tiri da tre punti nell’ultimo quarto e nel supplementare che le due squadre hanno subìto e restituito, la rimessa sbagliata di Cantù così come il tap in vincente concesso nell’ultima azione dalla squadra ospite. L’impatto dell’americano c’è stato (miglior rimbalzista, 8/8 ai liberi e 16 punti, figli però di tanti, troppi tiri), ma soprattutto a livello mediatico e di interesse. Ha anche spaventato la dirigenza di Pistoia che, smentendo un articolo di un quotidiano, ha sentito l’esigenza di sottolineare che il “tutto esaurito” per la partita con Cantù non era certo dovuto alla presenza all’uomo dei Panda e che un pubblico “maturo, caldo e appassionato” poteva sentirsi offeso da una ipotesi del genere. Sarà forse per questo che il pubblico di Pistoia, maturo e sicuramente appassionato e ancora di più caldo, ha regalato alla sua dirigenza la squalifica del campo e 2.200 euro di multa per offese agli arbitri, presenza di persone estranee alla gara sotto canestro durante i supplementari e all’ingresso degli spogliatoi. Forse volevano essere certi che il nuovo arrivato capisse bene che aria tira nel campionato nostrano, dove si vuole il professionismo da serie A e ci si comporta come in promozione. La squalifica poi è stata tramutata in 12.000 € di multa, perchè in federazione i soldi servono. Roma ha vinto la terza di seguito in quel di Cremona, ora vede i playoff e, in cerca di redenzione, il suo coach si confessa in una intervista in cui ammette che la squadra era poco adatta a fare due tornei e che spesso in campionato ha giocato con le pile scariche dall’impegno infrasettimanale in Eurocup. Ed è verissimo. Ma l’Eurocup a Roma non gli è arrivata all’improvviso, come un amico che resta a cena senza avvisare e non sai cosa preparare. Probabilmente gli investimenti non erano adeguati, ma perché buttare due campionati, fermandosi alla porta d’ingresso delle finali in Europa e rincorrendo un posto nei playoff come si cerca di non essere bocciati negli ultimi 3 giorni del secondo quadrimestre, quando si sapeva da tempo che occorreva giocare ogni 3 giorni? Nel frattempo Triche dagli Stati Uniti dice che è rimasto da mammà  per un grave infortunio (tendine del ginocchio) e che si deve operare. Un po’ tardiva come spiegazione. Non si hanno invece notizie di Gibson. Venezia vince contro Pesaro, si riprende dalla sconfitta ma non convince il suo coach che, dopo la partita, manda messaggi ai suoi giocatori, che vede poco determinati. Ruzzier, che parlino di lui o no, fa mea culpa, e ammette che deve crescere. A volte il detto “dai una sberla a tuo figlio, tu non sai perché, lui si” non è così sbagliato (in senso solo ed esclusivamente metaforico!). Pesaro intanto mantiene il più 5 su Caserta (che ha perso a Trento offrendo una grande prestazione), ma non sorride viste le speranze dei campani: vedersi annullata la penalizzazione e quindi il -1 in classifica, quindi vincerne 2 in più di Pesaro (che pare in calo) e giocarsela all’ultima giornata proprio con i marchigiani con i quali hanno già  vinto all’andata. Difficile, ma hai visto mai? L’Olimpia schianta la Dinamo, come a dire: in campionato è un'altra cosa. Sacchetti ammette che all’intervallo la partita era già persa, troppa la superiorità dei milanesi, che nel terzo quarto, sul più 28, come fatto anche in altre occasioni, hanno spento il motore e sfruttato l’abbrivio, lasciando però agli ospiti 29 punti. Ora Banchi e i suoi devono vincere a Istanbul, possibilmente con almeno 3 punti di scarto, e il giorno prima tifare per il Fenerbache perché vinca sul campo del Laboral Kutxa, e poi giocarsi tutto all’ultima giornata. Tante speranze, un gran momento di forma, ma il destino nelle mani di qualcun altro. Per il momento rimane la scena di Brooks che segna da tre contro Sassari e balla sulle macerie degli avversari. Varese perde in casa contro Brindisi, dice addio ai playoff e progetta per il prossimo anno una squadra che sia fatta da 5 stranieri e 5 italiani, innestando anche qualche giovane affidandosi a Caja, se rimane.  Il tutto con la benedizione della Lega, che fa, per una formula del genere, uno sconto sulle tasse di iscrizione. Avellino, vince e stravince contro Bologna, in una partita perfetta, facendo contenti tutti: giocatori, dirigenti e anche e soprattutto il pubblico che da mesi chiedeva la testa di Vitucci. Evidentemente il nerissimo girone di ritorno era tutta colpa dell’ex coach, incapace di allenare una squadra che attendeva una guida adeguata per esplodere e schiantare l’avversario di turno. Forse. Viene però da chiedersi come abbia fatto Frates in 4 giorni a compiere un siffatto miracolo, dando motivazioni, gioco, difesa, risultato. Viene anche da chiedersi perché si debba sempre mettere in discussione l’allenatore, anche quando ha un curriculum di tutto rispetto e non si dia mai un segnale alla squadra, visto che in campo spesso, anzi di solito, ci vanno i giocatori. Misteri. Reggio Emilia vince in trasferta a Capo d’Orlando, dominando sotto le plance e sfruttando la miglior vena realizzativa al tiro. Festeggiano i reggiani quindi, che nel frattempo hanno fatto shopping ingaggiando Vitalis Chikoko, centro (ma anche ala grande alla bisogna) proveniente dal TBB Trier, campionato tedesco di Serie A, ambizioso, forse, ma anche a secco di stipendio da un po’. Sempre a Reggio Emilia si preparano a perdere il buon Mussini, il talento di casa che vuol provare la carta NCAA e, visto che sognare non costa nulla, anche la NBA. Intanto Fernando Marino annuncia la novità 2015/2016: per “dare credibilità al campionato” ha deciso di alzare per la prossima stagione la fidejussione da 150.000 a 250.000 € per le squadre in permanenza nella massima divisione e a 350.000 € per le neo promosse. Le banche ringraziano. Luigi Ceccon, per Guerin Basket

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