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Il risveglio di Kleiza

Sesta giornata. In vetta c’è un condominio, un po’ affollato, dove coabitano Venezia, Sassari e Reggio Emilia. Milano ha subito modo di rifarsi nel derby e capire di che pasta è fatta. Roma, dopo la rimonta a la vittoria in Eurocup riceve Varese in crisi di risultati, mentre Venezia va in trasferta a Bologna, in quella che potrebbe essere una partita molto insidiosa. Ancora a caccia della prima vittoria Caserta e di una propria identità Pistoia, che se la vedranno rispettivamente con Capo d’Orlando e Trento. Sidigas Avellino - Grissin Bon Reggio Emilia 88-94 Ad Avellino arriva Reggio Emilia (la più sorprendente delle prime della classe) e la squadra di Vitucci spera nel colpaccio per fare risultato, morale e classifica. Il primo quintetto è tutto straniero con Anosike che tiene in corsa i suoi e non permette la fuga degli ospiti. Bene la risposta dei lunghi, in particolar modo a rimbalzo, molta tensione però in panchina: costa al coach un tecnico. I primi due quarti si chiudono in equilibrio, con un gran recupero di Avellino, si riparte dal 46 pari. Avellino nel terzo quarto mette la freccia e sorpassa, grazie a Anosike e Banks, ma poi all'improvviso la luce si spegne e inizia una lunga serie di errori (tra cui molti liberi sul ferro) che di fatto regalano la vittoria agli ospiti... che non si fanno pregare. Peccato per l'occasione sprecata e complimenti al pubblico, sempre partecipe. Più convinzione però non guasterebbe. Reggio Emilia è in un momento di forma strepitosa. Menetti ha plasmato il gruppo e fatto crescere le individualità di un coro che canta e danza al ritmo dettato da Cinciarini e Polonara. E Cervi diventa sempre più autorevole. In questo contesto continua la crescita di Della Valle, che dopo Milano replica una buonissima prestazione e giganteggia Lavrinovis (Krystof) miglior realizzatore con 23 punti. Che i tempi (e la squadra) siano maturi? Dolomiti Energia Trento - Giorgio Tesi Group Pistoia 86-72 Trento non si ferma più e dopo Brindisi e Varese (tutte e due a domicilio) mette in riga anche Pistoia alla prima sconfitta stagionale. Travolgente il primo quarto con 30 punti realizzati, gli avversari doppiati e un Mitchell travolgente. Nel secondo quarto coach Buscaglia limita i danni e nel terzo strappa di nuovo fino al 69 a 52. Oltre a Mitchell bene anche Grant, Sanders e Owens con 18 punti. L'ultimo quarto è una gestione controllata del risultato, in cui i padroni di casa portano al quarantesimo gli ospiti. Buone notizie per Buscaglia: la matricola cresce! Pistoia dimostra di avere qualche problema: meno grintosa del solito, si disunisce nei momenti chiave e risulta sfilacciata. La squadra di Moretti non sempre dimostra o mette in campo quelle caratteristiche che l'avevano resa davvero unica la passata stagione. Bene Filloy e Milbourne, male Hall che si infortuna a una caviglia. per la prossima si va a Venezia, sulla carta proibitiva. Ma in campo... Vanoli Cremona - Enel Brindisi 87-72 La Vanoli di Cremona finalmente vince la prima in casa e si porta a 4 vittorie totali battendo quella che al momento è una diretta concorrente per un posto nei playoff. La squadra di coach Pancotto riceve un gran contributo dagli oramai soliti Hayes autore di 17 punti, Vitali con 14, Campani che realizza 15 punti ma con una media del 100% da 2 e da 3, e infine da Bell, meno preciso ma che mette comunque in cascina 16 punti. Ancora ai margini Cusin, specialmente in attacco, mentre, anche se ancora impreciso al tiro, è più coinvolto nel gioco Mian, che partecipa alla causa con 5 punti. Che abbia trovato la strada? Altro stop per Brindisi (troppo facile dire che si è spenta la luce!) che adesso viaggia con una media vittorie del 50%. La squadra di Coach Bucchi, forse stanca o appagata dalla partita di coppa, in campo appare stanca e poco coinvolta, aggrappata all’estro e alle giocate di Denmon che chiude con 30 punti ma più per necessità (pare) che per virtù. Misero difatti il contributo del resto della truppa che deve fare i conti con una assenza di Mays, l’inserimento di Cedric Simmons e l’attesa per il play Pullen. Una brutta sbandata per Brindisi: non ci voleva. Granarolo Bologna - Umana Reyer Venezia 79-83 Bologna gioca una buonissima partita (a tratti anche un po’ ruvida) contro una delle prime del campionato e  per lunghi tratti conduce l’incontro. Bravissimi  i bianconeri a non cedere mai e a cogliere le occasioni (vedi i tiri liberi sbagliati dalla Reyer ad esempio) che gli avversari regalano senza tirchieria, peccato solo per l’esito finale. Coach Valli riceve punti e solidità dal solito Ray che realizza 21 punti, White e Mazzola, che ormai è uno dei prospetti italiani più promettenti, ma soffre a rimbalzo e, sull’ultimo quarto, cede agli avversari. Sarà per la prossima? La Reyer dimostra che stare in alta quota le fa bene. Continua la crescita di Peric, autore di 17 punti (alcuni dei quali pesanti) e capace di portare a casa 7 rimbalzi. Meno prolifico del solito Goss, mentre letteralmente scatenato Stone che con 19 punti e undici rimbalzi riesce a dominare l’incontro. Unica nota stonata l’11/20 ai tiri liberi, roba da categoria propaganda, ma che indica anche che c’è ancora margine. Upea Capo d'Orlando - Pasta Reggia Caserta 68-64 Capo d’Orlando difende il proprio campo da una diretta concorrente per la corsa salvezza. Buonissima la prestazione di Freeman, un po’ impreciso dalla corta distanza ma capace di realizzare ben 27 punti, e buona anche la prova di Archie  che chiude con 12 e 7 rimbalzi. Buono anche Soragna, mentre Basile non trova la via del canestro. In crescita! Caserta punta su Markovski, navigatissimo coach macedone, esperto in subentri, vero girovago del parquet. Dando per scontata la bravura del coach, però ci si chiede come sia stato possibile giudicare Lele Molin (storico assistente di Messina) come unico responsabile del deludente avvio di campionato di Caserta. Al primo appello del nuovo coach rispondono Gaines con 14 punti, Young con 20, Michelori con 10 e Scott con 14. 6 punti dal resto della squadra, conteggiando anche lo zero nella casella dei punti che fa segnare Moore in 36 minuti di partita. Aspettiamo la prima in casa. Acea Roma - Openjobmetis Varese 87-78 Roma scende all’inferno, ma quando sente il fuoco che scotta, si spaventa e a forza di canestri torna in paradiso. Il copione è lo stesso della partita di coppa: incapace di essere continua, Roma ha la dote di non darsi mai per vinta e, sotto di 19 punti, aggrappata a De Zeeuw (praticamente perfetta la sua serata al tiro, compresa una bomba allo scadere del secondo quarto che sveglia i suoi), segue il suo condottiero croato, che di nuovo, come in coppa, si butta all’arma bianca  contro Varese, segnando ma anche innescando i suoi compagni di squadra. Per Dalmonte buona notizie anche da Triche (più motivato del solito) e Gibson e soprattutto bene alla voce rimbalzi, che dice + 11 sugli avversari. A questo punto: quale è la vera Roma? La cosa più bella della serata di Varese è la conferenza stampa di Pozzecco, che esordisce con un “per dimenticare questa partita ci vorrebbero donne (non dice proprio quella parola lì) e alcool” e poi da il via allo show, per nascondere la propria arrabbiatura, o quantomeno farla sbollire senza darlo a vedere. Difficile digerire una situazione in cui hai il pieno controllo della partita, sei sopra di 19 e non serve neanche un pugno, ma basta uno starnuto per buttare al tappeto un avversario che si dimostra tremendamente morbido. Troppo semplice prendersela con l’assenza di Kangur o con i singoli. La squadra prova a aggrapparsi a Diawara che nel finale di partita, forse per la stanchezza, rimedia anche un tecnico (ma comunque segna 24 punti). Si salvano il solito Callahan e Daniel, molto poco dagli altri. Che vogliamo fare? EA7 Emporio Armani Milano - Acqua Vitasnella Cantù 83-64 È derby in quel di Milano, intanto però  mezza squadra è sotto osservazione, si parla di tagli, nuovi acquisti, epurazioni. Ci vorrebbe una bella vittoria, per scacciare la crisi, e la vittoria arriva e la crisi, forse, se ne va. Milano “studia” i primi due quarti (37-36 all’intervallo), poi Kleiza (uno dei giocatori più discontinui e quindi a rischio) suona la carica e Milano ringrazia e prende il largo. Finalmente la squadra che tutti aspettano, con Ragland Brooks e Gentile sugli scudi, buone scelte di tiro e difesa. Una vittoria che fa bene al morale e che, forse, darà tempo alla squadra di crescere un altro po’. Proprio come vuole Banchi. Cantù resiste due quarti, chiude la metà della gara in pareggio e poi in 5 minuti ne prende troppe e sparisce letteralmente dall’incontro. Bene Johnson con 17 punti, Feldeine con 12  e Jones sempre con 12, Cantù paga la scarsa vena realizzativa dei propri uomini, ma anche la poca presenza a rimbalzo. Sacripanti ora deve ricompattare i suoi e spiegare che altri sono gli obiettivi, dimenticando che è stata… troppa Milano! Banco di Sardegna Sassari - Consultinvest Pesaro 92-64 È il posticipo della sesta giornata. Detto francamente: non se ne sentiva il bisogno. Difficile trovare spettacolare una partita in cui una delle due squadre recita, e a tratti male, il ruolo della comprimaria mentre l’altra sembra, sempre a tratti, di un’altra categoria e impegnata a non fare troppo male agli avversari. Sassari si allena in vista di altri incontri e si gode le giocate di Sanders (27 per lui) Logan, Devecchi e del solito Sosa. Il ritmo imposto alla gara frutta 92 punti, poi doccia e si pensa alla prossima. Luigi Ceccon, per Guerin Basket Pesaro torna brutto anatroccolo e dopo una settimana dall’impresa di casa contro la Virtus  targata Roma, le prende dall’inizio alla fine, senza mai riuscire a entrare in partita e a impensierire gli avversari. Solita prova offensiva di Ross, bene in attacco Musso e Reddic, il resto della squadra però fa solo 18 punti… c’è molto da fare e qualcosa da camabiare!