Milan, chi esonerare prima di Mihajlovic

Milan, chi esonerare prima di Mihajlovic

Pubblicato il 5 ottobre 2015, 09:26

Mihajlovic è un allenatore peggiore di Inzaghi, parlando soltanto di Milan? La classifica, dopo 7 partite di campionato 5 punti in meno dell'anno scorso dopo, sembrerebbe indicarlo ma l'andamento delle partite di sicuro no. Al di là del fatto che con il passare delle giornate la squadra 'Palla a Menez' si sarebbe sgonfiata, almeno il primo tempo della disfatta casalinga contro il Napoli ha detto che questo Milan da medio cabotaggio gioca un calcio decente, al confine della qualificazione per l'Europa League, ma che è una squadra di Mihajlovic soltanto a metà. Il centrocampo di quattro giocatori quattro né carne né pesce, non incontristi ma nemmeno creativi, è quanto di più lontano dalla sua idea di calcio ci sia. Infatti come trequartista preferirebbe Honda, se non fosse impresentabile... Ed è probabile che con la panchina in pericolo se la giochi mettendo De Jong in un centrocampo a tre, dando magari una chance a José Mauri e utilizzando tre giocatori offensivi anche se Balotelli non guarirà (ma l'atteggiamento di Cerci è sembrato dei peggiori) dalla pubalgia-non pubalgia che lo ha improvvisamente colpito. Stando a quanto risulta dalla solita domenica notte di voci, Mihajlovic nel breve non rischia esoneri. Come in altre occasioni (Allegri, lo stesso Inzaghi) Berlusconi preferisce che sia Galliani a risolvere problemi da lui stesso creati.  Senza contare il fatto che cambiare allenatore porterebbe tutti i riflettori sulla società, alle prese con la sempre più incredibile vicenda Bee e altre situazioni trash, dal ritorno di Braida al vitto e alloggio per Boateng. Da registrare anche lo strano comportamento della Curva Sud, freddissima con Berlusconi padre ma affascinata dalle strategie di Barbara (che costeranno 10 milioni di penale per la vicenda stadio), anti-Galliani non da ieri e urlante un 'Andate a lavorare!' che quasi nessuno di quelli in campo meritava. Il distacco di Berlusconi, con il Napoli nemmeno spettatore, unito agli orizzonti sempre più limitati e limitanti di Galliani, sta zavorrando il Milan: scriviamolo prima di insultare Antonelli perché non è Maldini o Montolivo perché non è Rijkaard. Twitter @StefanoOlivari

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