Denis cinque volte più cattivo?

Denis cinque volte più cattivo?

Pubblicato il 28 aprile 2015, 10:08

C'è una evidente sproporzione fra le cinque giornate di squalifica comminate a German Denis e la giornata di stop per Lorenzo Tonelli, dopo i fatti di Atalanta-Empoli così sintetizzabili: alla fine della partita il difensore dell'Empoli ha minacciato (versione di Denis ma anche del referto, stilato dagli inviati di Palazzi, su cui si è basato il giudice sportivo Tosel per la sua decisione) l'attaccante dell'Atalanta, che a fine partita lo ha raggiunto negli spogliatoi e gli ha tirato un pugno. Ovviamente ogni versione è di parte e la parte più strana della vicenda è che né Denis né Tonelli hanno presso i colleghi una cattiva fama, nel senso che nessuno dei due è abitualmente un violento o un provocatore. Che la tensione vada ricercata non in problemi personali fra i due ma in un andamento della partita diverso da quello previsto, per così dire, dagli 'esperti'? È solo un'ipotesi. Siccome Tosel è spesso nel mirino, diciamo subito che questa sentenza è una lezione di buon senso all'interno di regolamenti che danno alle reazioni un peso assurdamente più grande rispetto alle provocazioni: cinque giornate sono di fatto il minimo della pena per un episodio del genere ed anche Tonelli se l'è cavata a buonissimo mercato visto che le sue frasi provocatorie, qualsiasi contenuto avessero (anche più leggero di 'Ammazzo te e la tua famiglia'), sono state pronunciate a fine partita: a freddo, anche se non a freddissimo (erano passati ormai 5 minuti) e con la sospetta collaborazione di un compagno (Cigarini ha smentito e nella parte giudiziario-sportiva è assente) come è stato invece il pugno dell'argentino. Cosa vogliamo dire? Che non è possibile umanamente per i sei arbitri in campo percepire ogni minaccia che venga fatta a scopo intimidatorio, quando qualcuno viene estratto dal mazzo se la prende per una imprecisata onorabilità e, come Tonelli, chiede il permesso di andare alla magistratura ordinaria (tanto poi finisce tutto in niente, ma fa impressione dirlo, un po' come quando si dice all'umile giornalista del Guerino "Avrete notizie dai miei legali": mai che un farabutto abbia un avvocato solo). E che ogni calciatore professionista può testimoniare di decine di pugni volati a fine partita e senza strascichi di alcun tipo. La clausola compromissoria non sarà da medaglia d'oro alle Olimpiadi del diritto, ma consente che le partite vengano giocate. Twitter @StefanoOlivari

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