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Ghana e Costa d’Avorio: appuntamento con la storia

Ghana e Costa d’Avorio. Le due grandi favorite della vigilia sono arrivate in finale (questa sera a Bata, ore 20), dove proporranno un remake dell’edizione del 1992, quando gli Elefanti trionfarono in Senegal, nella loro unica affermazione in questo torneo, superando le Stelle Nere ai calci di rigore. Il Ghana non conquista la Coppa d’Africa addirittura dal 1982, ma nella sua bacheca ce ne sono ben quattro (solo l’Egitto ne ha vinte di più, sette): da quel trionfo sono arrivati due secondi posti, un terzo posto e tre quarti posti (è sempre arrivato almeno in semifinale nelle ultime quattro edizioni). La Costa d’Avorio invece dopo il sigillo del ’92, ha ottenuto due secondi posti, un terzo posto e un quarto posto. Due squadre che sono partite piano e alla lunga sono venute fuori, dando ragione ai pronostici della vigilia: due pareggi nelle prime due uscite per gli ivoriani, con qualificazione ai quarti di finale raggiunta solo all’ultimo match del girone, quando la formazione di Hervé Renard ha superato il Camerun; addirittura esordio con sconfitta per le Black Stars, cadute in rimonta e a tempo scaduto contro il Senegal. Le due vittorie seguenti, con Algeria (al 93’) e Sudafrica (gol vittoria a 7’ dalla fine), hanno rimesso in carreggiata la squadra di Avram Grant, il tecnico che portò il Chelsea in finale di Champions League nel 2008. Dopo i primi tentennamenti, Costa d’Avorio e Ghana hanno passato il girone al primo posto e una volta iniziata la fase a eliminazione diretta, la forza delle due squadre è venuta fuori: gli arancioni hanno sconfitto per 3-1 l’Algeria (considerata la terza grande della rassegna) e, sempre per 3-1, la Repubblica democratica del Congo; i bianchi invece hanno liquidato le due Guinee con dei netti 3-0 (alla Guinea Conakry ai quarti, alla Guinea Equatoriale in semifinale, nella famosa partita macchiata dagli scontri sugli spalti e fuori dallo stadio). Si profila un incontro molto equilibrato, con la Costa d’Avorio leggermente favorita secondo i bookmaker. Il Ghana verrà schierato con il 4-2-3-1. Davanti a Razak, giocheranno da destra a sinistra Afful (unico titolare che gioca in Africa: milita nell’Espérance Tunis), Boye, Mensah e Baba; la mediana sarà composta del neosampdoriano Acquah e da Wakaso del Celtic; il quartetto offensivo potrebbe venir ridisegnato da Grant. In semifinale, il capitano Asamoah Gyan è stato costretto a guardare i compagni dalla panchina per un infortunio. In finale dovrebbe riprendere il proprio posto, ma non si sa ancora se sarà Jordan Ayew o Appiah (più probabile quest’ultimo) a lasciarglielo. Gli altri due posti sono quelli di Atsu e André Ayew: quest’ultimo è al momento il cannoniere della qualificazione con tre gol segnati, in compagnia del tunisino Akaïchi, dell’equatoguineiano Balboa e dei congolesi Bifouma (Congo) e Mbokani (Repubblica democratica del Congo). Con un gol, André Ayew staccherebbe la concorrenza. La Costa d’Avorio risponderà con una difesa a tre. Bailly, Kolo Touré e Kanon a protezione della porta difesa dal vecchio Barry; un centrocampo con Aurier e Tiené sulle due corsie e la qualità e sostanza di Yaya Touré, stella principale del torneo, e Die; in avanti, Gradel e il romanista Gervinho riforniranno dalle fasce il centravanti Bony, che si è preso sulle spalle l’attacco non facendo rimpiangere Didier Drogba: tutti e tre i componenti del terzetto d’attacco hanno segnato due reti. Un attacco niente male, considerando che in panchina c’è anche Doumbia, nuovo volto della Roma, pronto a dar manforte. Giovanni Del Bianco @g_delbianco Nella foto, gli ivoriani Gervinho e Aurier.