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La Premier League che ci rispetta

La Premier League è una delle poche cose guardabili in televisione in questo periodo festivo o semi-festivo, considerando proprio tutti i programmi e non soltanto quelli sportivi, sarà anche per questo che Fox Sports ha raggiunto numeri notevoli: il Boxing Day ha raggiunto circa 902.000 spettatori unici italiani, numero superiore a quello di molti film natalizi trasmessi nelle stasa fascia oraria e su canali in chiaro. Fra l'altro finora si sono viste bellissime partite, anche perché come al solito quasi tutte sono state programmate per il pomeriggio e quindi con condizioni climatiche migliori. Non stiamo soltanto schiacciando il solito tasto 'La serie A va in vacanza proprio quando le famiglie avrebbero più tempo per andare allo stadio', ma anche osservando che in Italia nemmeno più c'è un dibattito sull'argomento, come se tirare giù la serranda dal 21 dicembre all'Epifania (con anticipo il 5 gennaio per Lazio-Sampdoria) fosse una realtà immutabile nei secoli. Non certo per motivi religiosi, visto che i calciatori vanno alle Maldive o in Dubai e non certo alla Messa di mezzanotte al loro paese, ma probabilmente solo per una concezione impiegatizia del calcio anche da parte di molti addetti ai lavori, giornalisti compresi (quanti pezzi riassuntivi del 2014, preparati un mese fa, avete già letto? Noi abbiamo gli occhi pallati, come Fantozzi...). Poi stoppando l'autoflagellazione (fenomeno mediatico quasi soltanto italiano, come larga diffusione) si osserva il resto dell'Europa che conta e si vede che questo atteggiamento è molto diffuso: anche nella Liga si è smesso il 21, ma si riprenderà il 3 gennaio (nel vicino Portogallo il 4), mentre in Ligue 1 sono più 'italiani': ultime partite il 21 dicembre, ripresa il 7 gennaio. In Eredivisie almeno c'è la giustificazione del clima (e delle 18 squadre): stop il 21, ripresa il 16 gennaio. Estremista come al solito la Bundesliga, anche lei a 18 squadre, che riaprirà i battenti il 30 gennaio. Altro discorso per le categorie inferiori, con la serie B italiana che ha effettuato una scelta intelligente ed è stata premiata da ascolti e presenze dal vivo. Insomma, gli inglesi unici intelligenti e tutti gli altri cretini? Non è una domanda retorica, perché ci verrebbe da rispondere di sì visto che le vacanze dei calciatori potrebbero essere posticipate a metà gennaio (peraltro in Inghilterra non accade nemmeno questo, per via di FA Cup e Coppa di Lega). Poi d'inverno fa freddo, come tutti (tranne i telegiornali che parlano di 'Emergenza maltempo' per 5 centimetri di neve) sanno, ma non è che a febbraio andremo allo stadio in maglietta. C'è chi rispetta i suoi tifosi, spettatori, clienti, utenti o come li vogliamo chiamare, e chi no. Poi ci si chiede perché in Vietnam o in Kenya sanno tutto del Burnley e niente della serie A. Twitter @StefanoOlivari