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Gomez, un calvario continuo

Provenienza: Bayer Monaco (Luglio 2013)

2013-2014: Fiorentina, 9 presenze, 3 reti

2014-2015: Fiorentina (Italia)

Frase: «Sono felice dell’accoglienza qui a Firenze. Molti mi hanno sconsigliato l’Italia ma sono felice di sperimentare nuove culture e di imparare la lingua italiana, che per me è una delle più belle»

La sua presenza nel Calciobidone di quest’anno è molto controversa. Campione in declino o giocatore “rotto”? Fatto sta che nessuno ebbe da appuntare quando la Fiorentina staccò un assegno da quasi 20 milioni di Euro al Bayern (più 4 di ingaggio), cifra solitamente non alla portata delle tasche viola. Ma li valeva tutti: era un top player, un bomber di razza capace di una media gol da urlo. Mette a segno una doppietta nella vittoria esterna per 5-2 contro il Genoa, poi si infortuna al ginocchio contro il Cagliari: lesione parziale al legamento con un tempo di recupero di due mesi. Ma il subentrare di un’infiammazione al tendine causa però l’allungamento del tempo di recupero che arriva a tenerlo fuori cinque mesi. Qualche settimana e a Marzo, nella gara contro il Napoli, cede ancora il ginocchio: lesione di 1° grado del legamento collaterale mediale. Stagione finita e addio Mondiali. Torna ai nastri di partenza del nuovo campionato ma inizia a deludere, finché non arriva una lesione ai flessori della coscia destra e un conseguente nuovo stop. Pensate che anche il suo primo anno al Bayer fu difficile, segnava poco e i tifosi inventarono per lui il perfido nomignolo “Go-Miss”. Ma li smentì. Ora le malelingue dicono che il Bayer abbia dato il “pacco” alla Viola sapendolo “rotto” e quindi in declino. Noi crediamo che invece possa rifarsi. Ma una cosa è certa: l’Oscar della sfortuna non glielo toglie nessuno. Scalognato.

Cristian Vitali (@Stracult)