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Nations League, Platini e lo spirito del tempo

Redazione

5 dicembre 2014

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Dopo avere reso insulse le qualificazioni europee grazie alla fase finale 'Cani e porci' a 24 squadre, Michel Platini prova a redimersi con l'invenzione della Nations League. La cui ragione d'essere è che le nazionali forti debbano giocare contro altre nazionali forti, creando quindi più livelli come nelle organizzazioni calcistiche di ogni paese. Anche se da parte dei club e di chi scrive sotto loro dettatura arriveranno critiche, bisogna dire subito che le nazionali non giocheranno più partite rispetto ad adesso perché la Nations League (si parte nel 2018, con la prima fase finale nel 2019) varrà come qualificazione ai Mondiali: in altre parole, le soste dei campionati rimangono quelle, solo che saranno (si spera) riempite da partite più interessanti ed equilibrate. Una prima fase di qu

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