Altro

Essien, al Diavolo le buone intenzioni

Provenienza: Chelsea (Inghilterra) 2013-2014: Milan (Gennaio 2014), 10 presenze, nessuna rete 2014-2015: Milan (Italia) Frase: «E’ la realizzazione di un sogno. Non vedo l’ora di cominciare ad allenarmi e di iniziare a giocare, sono venuto qui per dare il massimo per il Milan» Dimenticatevi il vero Essien, quello contemplato in Inghilterra. Lento, macchinoso, poco ispirato, incapace di supportare l’attacco, ma anche solo di proteggere la difesa. Del centrocampista che col Chelsea faceva cose fenomenali non c’è più traccia. Non è più un ragazzino, ma non sarebbe neanche da considerarsi “alla frutta”: a 32 anni, infatti, moltissimi giocatori sono ancor nel fior fiore della propria carriera, basti pensare che alla sua età Pirlo passò alla Juventus, continuando ad incantare con il suo piede telecomandato. Invece il ghanese giunse a Milanello in condizioni fisico-atletiche non proprio inappuntabili – soprattutto a causa dei postumi di un infortunio ai legamenti avvenuto tre anni or sono e che continua ancora oggi a tormentarlo – e una mobilità che possiamo definire aleatoria, non propriamente quella più adatta per un campionato comunque impegnativo come quello Italiano. Fin da subito in rossonero si dimostra spento, incolore, a tratti confuso ed in perenne ritardo. Ma forse il problema, nel suo caso, non è tanto l’età, quanto la mancanza di motivazioni. Confuso. Cristian Vitali (@Stracult) [poll id="66"] http://www.youtube.com/watch?v=jZs053URgQ4&feature=youtu.be