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Un pisano all’uscio (della B)

Redazione

27 agosto 2014

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La folle vicenda estiva della serie B tornata a 22 squadre, sotto gli occhi attenti del supercommissioner de' noartri Andrea Abodi, ha vissuto un nuovo capitolo con la compilazione dei calendari fatta dalla Lega. Non conoscendo ancora il nome della 22esima squadra (forse lo sapremo domani, grazie al Collegio di Garanzia del CONI, ma sottolineiamo 'forse'), il problema è stato risolto inserendo una bella X nel computer e così questa squadra X conosce già il suo calendario. I criteri per il ripescaggio sono tre, stabiliti dalla FIGC. Il primo: piazzamento nell'ultimo campionato (che peserà per il 50%). Il secondo: la storia sportiva della città (25%). Il terzo: la media spettatori dal 2008-09 al 2012-13 (anche qui 25%). Nonostante le apparenze, anche il secondo criterio è abbastanza oggettivo perché assegna un punteggio a ogni campionato di A e B disputato dal 1929-30 ad oggi, ma anche a quelli di Serie C e Lega Pro a partire da metà degli anni Trenta, con bonus per scudetti e altre vittorie. Rimandiamo a una facile ricerca su Google chi vuole essere inondato di numeri, il risultato è quasi ovunque che il Pisa è di poco davanti al Vicenza e di molto davanti alle altre aspiranti al ripescaggio. Il punto è che il Vicenza ha già goduto due anni fa di un ripescaggio e quindi non potrebbe fare il bis, quindi se la politica non si metterà di mezzo la tristissima X dovrebbe trasformarsi nel Pisa. Diciamo 'politica' non a caso, perché in molti hanno minacciato un ricorso preventivo, con richieste di danni milionarie e quindi il Pisa potrebbe rimanere schiacciato da logiche, diciamo così, di ordine pubblico. Visto che a pronunciarsi sarà il CONI, il Pisa non dovrebbe temere la Salernitana di Lotito (king maker di Tavecchio e quindi inviso a Malagò), ma non si sa mai. Twitter @StefanoOlivari

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