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Redazione

3 febbraio 2014

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Lo scambio Guarin-Vucinic non avrebbe di certo cambiato l'esito dell'ultimo Juventus-Inter (anzi, semmai avrebbe aumentato la forza dei bianconeri mentre Mazzarri per come gioca non aveva certo bisogno di punte in più), ma è stata una bella storia di calciomercato oltre che un utile insegnamento per chi dice che il calcio è solo business e che i tifosi sono solo consumatori. Il calcio è solo business per chi vive di commissioni, forse, oltre che per qualche giornalista. Ma Juventus e Inter non le abbiamo citate a caso, perché gli unici due veri colpi di gennaio li hanno messi a segno loro, con Osvaldo ed Hernanes, in mezzo a qualche costruzione titolistica alla Nainggolan (brutto segno, per il mitico 'sistema calcio', quando si titola su un mediano) e ad una marea di scommesse low cost e di rimescolamenti senza una vera e propria strategia, tipo il cambio di quattro carte a poker. Mentre scriviamo queste righe la Juventus ha sei attaccanti per due posti, ma questo non toglie che Osvaldo se affronterà i prossimi mesi con la testa giusta, non da copertina di Uomo Vogue, potrà entrare in quei due posti arrivando al Mondiale da protagonista e inducendo Agnelli a tirare fuori i 18 milioni per il riscatto dal Southampton. Hernanes è uno di quei giocatori che accendono la luce , l'Inter versione Thohir si è presentata pagando un acquisto il giusto: 15 milioni, da paragonare ai 10 spesi allegramente per ognuno di una fila di bidoni del recente passato. Visto che di solito tutta la creatività è affidata ad Alvarez i benefici non potranno che essere immediati. Il resto della serie A non è migliorato  di tanto, come è logico che sia considerando che chi fa la differenza raramente cambia maglia a metà stagione. Fra chi ha fatto un buon mercato metteremmo anche la Roma, che ha incassato bene e investito su giocatori di prospettiva, e la Fiorentina (fra Matri e Anderson). Sicuramente peggiorate sono la Lazio e il Catania, mentre giudicabili solo con il senno di poi sono le mosse delle altre. Cosa dire di Essien al Milan, ad esempio? Se sarà anche solo mezzo Essien sarebbe un grande colpo, ma mezzo Essien il Chelsea non l'avrebbe mai regalato. C'è poi il caso Sassuolo a svettare: 12 acquisti, 6 cessioni, un allenatore che si sente sottovalutato come Malesani (lo stesso Sassuolo lo ha contattato dopo Inzaghi e Ferrara, non proprio due con il curriculum di Guardiola) a shakerare il tutto e un presidente come Squinzi che speriamo abbia strategie più lineari per la Confindustria. Da società modello di programmazione a protagonista-zimbello del circo che tutti in fondo amiamo. Adesso sì che Squinzi può dire di essere davvero entrato nel calcio, scoprendo che non farsi imbrogliare dai suoi addetti ai lavori è più difficile che piazzare tre corridori sul podio della Parigi-Roubaix.

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