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Con Lotito? Non Zarate!

Provenienza: Inter (Italia) 2012-2013: Lazio (Agosto 2012), 1 presenza, nessuna rete 2013-2014: Velez Sasfield (Argentina) Frase: «Lotito e la sua cupola mi hanno fatto fuori. Sono loro che decidono tutto» Nell'Edizione 2012 del Calciobidone sfiora il podio, giungendo 4°. Potrebbe far ancora peggio (o meglio?), perché è ormai palese che finisce definitivamente in archivio come scommessa persa, ricalcando, vent'anni dopo, le infauste orme del fratello Sergio. Non è servito neppure fargli cambiare aria: l'esperienza all'Inter è fallimentare, tanto che Moratti preferisce non riscattarlo. Tornato giocoforza alla Lazio, è cresciuto nell'età ma non nella maturazione. Il malumore si manifesta soprattutto quando rifiuta la convocazione nel match casalingo con l'Inter, e allora sarà messo fuori rosa. Cita allora la società biancoceleste per mobbing, la quale, come diretta risposta, gli fa a sua volta causa sostenendo che i reali motivi della sua indisponibilità nella gara con l'Inter sarebbero stati da ricondurre ad un vacanza alle Maldive del giocatore. Se il Giudice dà ragione alla Lazio, lui si fa giustizia da sè firmando per il Velez, ritenendo nullo il suo contratto alla Lazio, creando ancora più confusione. A fine stagione lascia comunque l'Italia con un bilancio complessivo fallimentare, dove i dolori e la sregolatezza hanno preso nettamente il sopravvento sulle gioie e il suo talento. Sprecato. Cristian Vitali (Calciobidoni.it) [poll id="59"]