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Anelka: dalla Cina con torpore

ANELKA (Juventus) Provenienza: Shangai Shenua (Cina) 2012-2013: Juventus (Gennaio 2013) 2 presenze, nessuna rete 2013-2014: West Bromwich (Inghilterra) Ipse Dixit: «La Juve è più grande di me, di tutto. Non ho mai giocato in Italia e sono contento di farlo per la prima volta in una società come la Juventus. Sono arrivato per dare una mano. Non mi pento di essere stato in Cina, ho vissuto in una città bellissima e quella allo Shanghai Shenhua è stata un'esperienza importante. La Juve può vincere la Champions». A Gennaio la Juve, lanciata in campionato, cerca un attaccante che possa dare una mano soprattutto in Europa: si fanno diversi nomi, ma il più insistente è quello del top player Drogba del Chelsea, invece l’occhio di Marotta dirotta nientemeno chesu Anelka. La squadra bianconera però sbaglia i tempi, un po' come successe all'Ancona di Pieroni che fece arrivare in Italia un certo Jardel, o meglio la sua ombra, quando era ormai al tramonto. Il francese, infatti, era finito a giocare in Cina, allo Shangai Shenua, facendo da apripista ad un campionato non certo di primo piano ma che, in ambito economico, sembra non essere secondo a nessuno. Anelka sembrava comunque un ottimo investimento, visto che fu acquistato soprattutto per garantire la sua esperienza in ambito europeo, dove la Juve continua a non eccellere. Invece mister Conte lo lascia spesso fuori, concedendogli solamente 3 misere apparizioni, tutte da subentrato, senza realizzare alcun gol, quello che fino a qualche stagione fa era il suo pane quotidiano. Nella sua breve permanenza bianconera conquista però un record: è diventato, infatti, il calciatore ad aver giocato con più maglie diverse, ben sei, in Champions League, eguagliando Zlatan Ibrahimovic, altro illustre ex. Il contratto scade a Giugno, e finisce da svincolato al West Bromwich, in Premier League. Per fortuna. Bollito. [poll id="59"]