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Redazione

24 luglio 2013

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Kevin Constant è stato l'uomo-immagine di una versione dimessa del trofeo Tim, con tutto il rispetto per il Sassuolo che l'ha meritatamente vinta di fronte al suo pubblico. Diciamo, con un po' di scorrettezza politica, che voleva fare Boateng ma che il contesto non l'ha aiutato. I fatti sono noti: a 10 minuti dalla fine della terza sfida, quella fra Milan e Sassuolo, da un settore dello stadio di Reggio Emilia si sono sentiti pochi ululati (ma, facendo la media delle varie testimonianze dirette, nessun coro e meno che mai cori indirizzati al laterale sinistro rossonero) e Constant ha pensato che fossero indirizzati a lui. Risultato: pallonata scagliata verso i Distinti Nord e uscita dal campo volontaria, con Allegri che ha buttato nella mi

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