Altro

Formula Uno nell’era Sky

La Formula Uno è l'unico sport, adesso che il ciclismo è morto, che in Italia riesce a strappare spazio mediatici al calcio anche senza campioni nostrani. La pallacanestro ha bisogno di Gallinari-Bargnani-Belinelli, lo sci di imprese storiche a Kitzbuhel, la scherma di medaglie olimpiche a raffica, eccetera. La Formula Uno no: la Ferrari può essere penosa (e quella del 2012 lo era, solo la classe di Alonso ha mascherato le sue lacune), i piloti italiani di fatto non ci sono e non ne esistono di vincenti dai tempi di Patrese e Alboreto, i fuoriclasse stranieri non sono personaggi alla Senna o alla Piquet (con tutto il rispetto per Vettel). La Formula Uno in Italia interessa a prescindere, non solo per conciliare il sonno dopo l'abbuffata domenicale. Per questo Sky Sport ha dato ancora più sostanza alla sua svolta 'generalista' e anti-nicchia acquisendone i diritti e proponendola a partire da questo 2013 in un modo che piacerà di sicuro sia agli appassionati veri che ai 'domenicali' (il direttore sportivo della Ferrari non c'entra) amanti dello smanettamento compulsivo sul telecomando. Da sottolineare il fatto che dei 19 gran premi del Mondiale 2013 ben 10 saranno su Sky in esclusiva live, il che significa che finisce l'era della Formula uno in diretta free. Chissà se gli sponsor, tutti marchi che fanno pubblicità di brand e non di singoli prodotti, saranno contenti... Certo è che Sky, che ha presentato il suo canale monotematico Sky Sport F1 all'Autodromo di Monza, ci crede molto. Nove canali interattivi, visibili anche in contemporanea: diretta della gara, tre canali on board con telecamere su tre diverse macchine (presumibilmente quella di chi è in testa, di Alonso e di un'altra a rotazione), Pit Lane (cioè l'inquadratura dei box), Live Timing (classifiche, tempi e parziali in tempo reale), Race Tracker (in pratica il disegno del circuito con le posizioni dei singoli piloti segnate graficamente), Highlights e Race Control. Nella squadra dei commentatori spiccano Jacques Villeneuve, il campione del mondo 1997 (memorabile il pomeriggio di Jerez, quando Schumacher tentò di buttarlo fuori pista ma Villeneuve fu più forte anche di questa scorrettezza) e Marc Gené. Primo GP a Melbourne il 17 marzo, ancora da definire le nove gare che verranno rivendute alla Rai per la trasmissione in diretta. Di sicuro si apre un'era nuova. Dubitiamo che si allarghi il bacino degli appassionati, quanto agli incassi... be', Ecclestone raramente ha sbagliato i conti. Twitter @StefanoOlivari