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Non possiamo fare Boateng

Redazione

7 gennaio 2013

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Il Milan che ha lasciato il campo dopo gli insulti razzisti a Boateng (e non solo a Boateng) durante l'amichevole di Busto Arsizio con la Pro Patria ha ispirato la solita reazione stereotipata, da cani di Pavlov. E via con magliette, proclami, riflessioni sul razzismo nel calcio (mentre al supermercato o sul lavoro non esiste, notoriamente), autoflagellazioni prive del minimo senso delle proporzioni: venti cretini valgono più di cinquemila persone che guardano la partita tranquille? Senza contare il fatto che gli stessi 'buu' hanno valore diverso a seconda della tifoseria: si è parlato poco di quelli laziali a Ibarbo, si sono messi in dubbio quelli interisti a Zoro, si sono sminuiti quelli juventini a Balotelli. Con numeri

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