Altro

Il sogno italiano di Balotelli

Mario Balotelli vuole tornare in Italia, ormai da qualche mese è evidente. Ma come fare, visto che i pochi club per lui interessanti hanno, tranne il Napoli, bilanci da profondo rosso? La risposta, non sappiamo se sua o del procuratore Mino Raiola (uomo dalle tante lingue parlate e di buona cultura generale, non a caso sbeffeggiato da ignoranti che non reggerebbero il ritmo di lavoro di una pizzeria per più di mezzora), è una sola: fare il pazzo, il Balotelli al cubo, per convincere il Manchester City a fare uno sconto sui 35 milioni (nel 2010 l'Inter ne incassò circa 30) di euro su cui al momento non transige e Roberto Mancini a scaricarlo definitivamente. Non è tanto questione dell'ultima festa, quella che gli è costata l'esclusione (nemmeno era in panchina) dalla partita con il Tottneham, ma di un atteggiamento generale che in un ragazzo intelligente e di personalità (ricordiamo che la mostruosa prestazione con la Germania all'Europeo arrivò poche ore dopo la notizia di una paternità non esattamente cercata, anche se adesso ha fatto buon viso a cattivo gioco) come lui appare troppo forzato per non essere stato studiato a tavolino. Risolverebbe molti problemi del Milan (di cui si è sempre professato tifoso), che non avendo gioco potrebbe aggrapparsi alle sue invenzioni, renderebbe da scudetto immediato un Napoli con cui ha avuto sempre feeling, sarebbe ovviamente anche quell'attaccante completo che alla Juventus manca per fare il salto di qualità in Europa, vista l'età media delle sue punte sarebbe anche un giocatore che l'Inter dovrebbe fare di tutto per riavere. Considerando difficile un suo approdo a Torino, per i precededenti non proprio simpatici di parte del pubblico bianconero nei suoi confronti ("Non ci sono negri italiani" e così via), e impossibile un ritorno all'Inter perché le persone che lo hanno allontanato (compiendo un errore mortale) sono ancora lì, rimangono solo Milan e Napoli. Per il Milan dovrebbe fare il pazzo vero, così che Galliani possa piazzare il suo solito furbo affondo low cost, mentre il liquido De Laurentiis potrebbe davvero pensarci seriamente. Il calcio italiano ha bisogno di personaggi trascinanti, ai festini notturni ci vanno anche le mezze figure e quindi tanto vale cercare i campioni come Balotelli.