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Lance Armstrong e l’inutilità dell’antidoping

Redazione

23 ottobre 2012

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La cancellazione quasi totale della carriera di Lance Armstrong, operata dall'Unione Ciclistica Internazionale, è una tragedia per chiunque anche solo come spettatore abbia dedicato ore, giorni, mesi, anni al ciclismo. Ma è anche una attestazione della sua superiorità etica rispetto a molti altri sport, che mai si sognerebbero di cancellare i loro uomini o le loro squadre simbolo. Bisogna ricordare che tutto è partito da un'indagine dell'Usada, l'agenzia antidoping statunitense, che ha avuto i coraggio e l'onestà di colpire un personaggio che negli Stati Uniti è un simbolo di speranza che va cento volte al di là dei suoi successi sportivi. Armstrong è infatti nel corso degli anni diventato il più famoso testmonial della lotta contro il cancro, raccogliendo quasi mezzo mili

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