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Redazione

22 ottobre 2012

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La domanda più insistente, in queste ore di processo al Milan, è se sia più colpa della società o dell’allenatore? Se la peggiore crisi rossonera dal 1982, anno dell'ultima retrocessione, porti simbolicamente la firma di Adriano Galliani o quella di Massimiliano Allegri. Un tempo amici, sodali, e oggi fieri avversari. La dirigenza ha venduto tanto, troppo. Non solo gli stracitati Ibrahimovic e Thiago Silva, in grado comunque di spostare da soli l’equilibrio di un campionato. Ma in un’estate è stata spazzata via un’intera generazione di fuoriclasse: Nesta, Gattuso, Inzaghi, Seedorf, Zambrotta, Van Bommel e via elencando. Campioni in campo, ma soprattutto fuori, a cominciare dalla personalità dello spogliatoio. Chi guarda a questo, tende ad addossare tutta la colpa del presente al club e ad

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