Nel corso della 30° giornata di Serie A sono state realizzate 35 reti, che rappresentano il record stagionale (eguagliato). Lo stesso bottino di gol venne messo a segno nella seconda giornata, ovvero nel primo turno realmente disputato. Il totale stagionale è salito a 761 marcature. Rispetto allo scorso anno si registrano, dopo 30 turni, 40 gol in più. La nuova media stagionale è salita a 2,54 gol a partita.
In questo contesto va evidenziato come, rispetto alle prime 11 giornate del girone d’andata di questo campionato, in queste prime 11 giornate del girone di ritorno siano state segnate 9 reti in più (286 contro 277).
Ancora sugli scudi le squadre di casa che hanno segnato 22 reti (record stagionale) contro le 13 realizzate dalle compagini impegnate in trasferta. Record anche di reti segnate nei secondi tempi (22), che sono state nettamente superiori, ancora una volta, a quelle realizzate nei primi 45 minuti di gioco (13).
La tipologia dei risultati verificatisi in questo turno ha visto l’affermazione delle vittorie interne (6), che rappresentano il record stagionale eguagliato per la sesta volta. Rispetto allo scorso anno si contano sempre 6 successi interni in meno, 10 pareggi in più e 4 vittorie esterne in meno. Le 6 vittorie di giornata hanno contribuito a portare a 210 il totale dei successi stagionali, contro i 90 pareggi sin qui verificatisi. Rispetto le prime 30 giornate dello scorso anno dobbiamo evidenziare come siano aumentati i pareggi (25% in più rispetto al 2010-11) e siano diminuite le vittorie interne (4% in meno rispetto al 2010-11).
Lo "0-0" del "Via del Mare" fra Lecce e Cesena ha portato a 37 il totale stagionale del risultato a reti bianche che si conferma ancora come quello più volte verificatosi. Al secondo posto troviamo il "2-0" (30 volte), mentre, al terzo posto, ci sono l’"1-0" e l'"1-1" (28 volte). Dobbiamo evidenziare, comunque, come il successo generico per "1-0" si confermi quello più frequente in generale con 49 casi su 300 (ovvero quasi un risultato su 6 in media). Al secondo posto troviamo il generico “2-0” (46 casi) ed al terzo il “2-1” (39 casi).
Il miglior attacco stagionale del campionato si conferma quello del Milan (60 reti), mentre quello meno prolifico (con 18 segnature) appartiene sempre al Cesena.
La miglior difesa si conferma quella juventina con solo 17 gol subiti, mentre quella più perforata è sempre quella del Genoa con 56 reti subite. La Juventus si conferma unica squadra imbattuta del campionato. Il Milan resta la squadra che ha vinto più gare (19). La Juventus mantiene la leadership anche per quello che riguarda la graduatoria delle gare pareggiate (14). Il Cesena, invece, è la squadra che ha perso più gare (19).
Sale ancora la quota dei rigori. Durante l’ultimo turno sono stati concessi 4 rigori (tutti nella stessa gara, Inter-Genoa, e tutti realizzati) che ha portato il computo stagionale a quota 103, una cifra molto elevata considerando che la media stagionale è di 3,4 a giornata. Nella scorsa stagione, tanto per fare un esempio, la media generale fu di 2,9 rigori concessi a giornata, mentre, in quella precedente era stata toccata la media di 3,2. Attualmente, la media stagionale dei rigori concessi è superiore, quindi, in una misura addirittura del 20% rispetto lo scorso anno. Ed è superiore anche la media dei rigori realizzati (82% quest’anno, ovvero 84 su 103), rispetto a quelli delle scorse 2 annate (73%). Un altro dato da evidenziare è sicuramente la percentuale delle reti segnate su rigore rispetto al totale. Nella scorsa stagione le reti segnate su rigore rappresentarono l’8,4% sul totale dei gol realizzati. In questa stagione sono, attualmente, l’11% (ovvero il 45% in più). Da sottolineare come, esclusi i gol segnati su rigore, le reti totali in questo campionato siano attualmente solo 677, ovvero 2,26 a partita. Lo scorso anno le reti non segnate su rigore furono 875, ovvero 2,30 a gara.
Per quello che riguarda la parte alta della classifica, possiamo evidenziare come la Juventus (seconda in classifica a quota 62 punti, a due lunghezze dal Milan) possa fare leva sul fatto che lo scorso anno proprio il Milan, che riuscì a vincere lo scudetto, dopo 30 giornate aveva proprio 62 punti, come attualmente ha la squadra di Conte. Dal canto suo il Milan ha il precedente favorevole, sempre risalente allo scorso anno, per quello che concerne il vantaggio sulla seconda in classifica, che era di due punti (sull’Inter) dopo 30 giornate. In generale, nei campionati di Serie A a 20 squadre con 3 punti a vittoria, chi occupava il primo posto dopo 30 giornate è sempre arrivato primo (attraverso i risultati ottenuti sul campo, ovviamente).
Per quello che concerne la coda della classifica, le statistiche condannano quasi definitivamente il Cesena ed il Novara, le quali possono solo aggrapparsi alla matematica che ancora non sancisce la fine delle rispettive speranze di salvezza.. Per il Lecce, invece, c'é qualche speranza in più, anche se va ribadito come i 5 punti di distacco dalla quart'ultima dopo 30 giornate rappresentino il record storico e, quindi, un ostacolo in più da superare per la squadra di Cosmi che, sotto questo aspetto, ha anche poche speranze di poter bissare l’impresa dello scorso anno, quando aveva sempre 28 punti dopo 30 giornate, ma un ritardo di un solo punto dalla quart’ultima e di 3 punti dalla Sampdoria, che poi retrocesse.