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Quanto è forte Borini!

Redazione

12 marzo 2012

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Sostenere “io l’avevo detto” sarebbe ridurre la realtà e prendere in giro gli appassionati sportivi. Per quanto fossi a conoscenza delle qualità del ragazzo dai tempi degli Allievi del Bologna, credo nessuno onestamente si sarebbe aspettato questo grande exploit al primo vero impatto con la serie A. Già, è proprio Fabio Borini, classe ’91, la vera rivelazione della serie A. Con il gol decisivo ieri sera contro il Palermo al Barbera (e non è il primo che fa regalare 3 punti d’oro alla sua squadra quest’anno) fanno 9 in poche presenze. Quando spopolava nelle giovanili del Bologna segnava gol a grappoli, ma era alquanto esile, facendo della velocità la sua arma migliore. Tuttavia il Chelsea si accorse delle sue qualità, fece spese in Italia (acquistò pure Sala dall’Atalanta) e lo portò alla corte di Ancelotti nei Blues. Il Bologna perse pure un altro gioiello quell’anno, forse ancora più promettente all’epoca, il difensore universale Michelangelo Albertazzi, ceduto al Milan. Ma se il biondo difensore ancora non si è espresso da professionista (mai esordito in prima squadra al Milan e poi in panchina tra Getafe e Varese), l’attaccante di Bentivoglio ha invece esordito in Premier con scampoli di gara, dopo aver segnato caterve di gol nelle riserve (i dati riportano 10 gol in 11 gare) per poi passare a stagione in corso allo Swansea in Championship, la seconda lega britannica. Qui Fabio ha cominciato a far vedere di che pasta è fatto: da gennaio 6 gol in 12 partite e un contributo a dir poco fondamentale per una storica promozione in Premier. Tornato in Italia per mostrare il suo vero valore, a Parma dopo aver fatto il ritiro estivo, il mister Colomba non se l’è sentita di affidargli le chiavi dell’attacco, preferendo l’inconcludente Pellè. Così Borini con grande entusiasmo è passato l’ultimo giorno di mercato estivo alla Roma, una squadra in piena fase di rinnovamento. Se al Ducati stanno rimpiangendo le sue prodezze e sperano che Ghirardi riesca a confermarlo, riportandolo alla base per la prossima stagione, nella Capitale hanno ammirato ben presto il suo talento fatto, oltre che di gol, anche di tanta determinazione, voglia di emergere, lotta, grinta e personalità. Sorprendente pure il suo esordio in Nazionale, nel segno di un rinnovamento tanto auspicato e forse maturo per essere attuato, vista la fioritura sua e di altri campioncini come El Shaarawy, Brivio e Destro. In mezzo a talenti internazionali come Lamela e Bojan, e a giocatori affermati come Osvaldo o il totem Totti, Fabio Borini si sta giocando al massimo le sue carte, scompigliando quelle dei compagni e ritagliandosi sempre di più uno spazio nel cuore del caldo tifo giallorosso. Un merito innegabile va anche al tecnico spagnolo Luis Enrique, spesso criticato ingiustamente, che fa giocare davvero chi merita, senza inutili e talvolta dannose gerarchie. Gianni Gardon Dal blog PELLEeCALAMAIO http://giannivillegas.wordpress.com/

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