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La Juve di Conte come il Perugia 1978-79

Redazione

5 marzo 2012

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Nel corso della 26° giornata di Serie A sono state realizzate 26 reti, che hanno contribuito a portare il totale stagionale a 648 marcature. Rispetto allo scorso anno si registrano, dopo 26 turni (e 3 gare in meno), 25 gol in più. La media stagionale di 2,52 gol a partita si conferma, comunque, una delle più basse in assoluto dei campionati di Serie A a 20 squadre con i tre punti a vittoria. Per la prima volta in questa stagione le reti segnate dalle squadre casalinghe sono risultate le stesse di quelle realizzate dalle squadre che giocavano in trasferta, ovvero 13. Il totale stagionale vede sempre in vantaggio le reti delle squadre casalinghe con 389 gol, confermando il 60% sul totale, contro le 259 realizzate dalle squadre impegnate in trasferta. Le reti segnate nei secondi tempi in questo turno (15) sono state leggermente superiori rispetto a quelle realizzate nei primi 45 minuti di gioco (11). I gol messi a segno nella ripresa in questa stagione si confermano la maggioranza schiacciante (370 a 278). Ancora una volta la maggior parte dei gol realizzati portano la firma di giocatori stranieri (16 a 10). Adesso il totale generale vede gli stranieri a quota 352 reti contro i 296 gol realizzati dai giocatori italiani. La tipologia dei risultati verificatisi in questo turno ha visto la prevalenza dei pareggi (4). Rispetto allo scorso anno, tenendo comunque conto del fatto che devono essere recuperate 3 gare, si contano ben 6 successi interni in meno, 4 pareggi in più ed 1 vittoria esterna in meno. Le 6 vittorie di giornata hanno contribuito a portare a 184 il totale dei successi stagionali, contro i 73 pareggi sin qui verificatisi. Rispetto la media totale dello scorso anno dobbiamo evidenziare come stiano aumentando i pareggi (28% rispetto al 26% del 2010-11) e stiano diminuendo le vittorie esterne (25% rispetto al 27% del 2010-11). Anche in virtù di questi dati, possiamo meglio comprendere il motivo per cui questo campionato sia il più “lento” della storia della Serie A a 20 squadre con 3 punti a vittoria. In passato, infatti, non era mai successo che una squadra si trovasse in testa alla classifica con meno di 55 punti. Nonostante in questa giornata si sia verificato solo un pareggio a reti bianche, il risultato di "0-0" si conferma ancora come quello più volte verificatosi (32 volte), mentre al secondo posto troviamo ancora il "2-0" (27 volte). Dobbiamo evidenziare, comunque, come il successo generico per "1-0" sia diventato quello più frequente in generale con 42 casi su 257 (ovvero un risultato su 6 in media). Al secondo posto troviamo il generico “2-0” (39 casi) ed al terzo il “2-1” (37 casi). Per comprendere meglio quanto sia abbastanza arido di reti questo campionato rispetto ai precedenti, basta evidenziare la percentuale degli “0-0” sui risultati totali. Lo scorso campionato, ad esempio, furono 34 gli “0-0” totali, ovvero l’8,9% e l’annata precedente l’8,1%. Attualmente le gare terminate senza gol sono addirittura il 12,5%. Il miglior attacco stagionale del campionato si conferma quello del Milan (53 reti), mentre quello meno prolifico (con 16 segnature in 25 gare) appartiene sempre al Cesena. La miglior difesa si conferma quella juventina con 16 gol subiti in 25 partite, mentre quella più perforata è sempre quella del Genoa con 48 reti subite. La Juventus, con una gara da recuperare, rimane l'unica squadra imbattuta del campionato, mentre il Milan si conferma come squadra che ha vinto più gare (16). La Juventus si conferma al primo posto nella graduatoria delle gare pareggiate (12), mentre il Cesena si attesta come squadra che ha perso più gare (17). Interessante notare come la doppietta di Sculli, unica della giornata e cinquantesima di questo campionato, abbia permesso al Genoa di portarsi in testa nella graduatoria delle doppiette realizzate dai propri giocatori in questo campionato (6). Anche la tripletta di Ibrahimovic (prima personale e terza per la squadra rossonera) ha permesso al Milan di ribadire la propria leadership nella graduatoria delle triplette stagionali realizzate dai suoi giocatori. Chiudiamo con due considerazioni. La prima riguarda la vetta della classifica, in quanto si sta ripetendo quello che accadde nel campionato 1978-79, quando il Milan riuscì a vincere lo scudetto sul Perugia che, nonostante riuscì a restare imbattuto per tutto il campionato, non andò oltre il secondo posto. In quel campionato risultarono fatali alla squadra umbra l'elevato numero di pareggi (ben 19). La seconda considerazione riguarda la zona retrocessione, dove Novara e Cesena dovranno compiere un vero e proprio miracolo per salvarsi, in quanto, nessuno nei campionati precedenti, è riuscito a rimontare 12 punti di distacco dalla quart’ultima nelle ultime 13 gare di campionato. di Roberto Vinciguerra

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