Giornale di critica e di politica sportiva fondato nel 1912

Il Film della 17a giornata di Serie A

Redazione

10 gennaio 2012

  • Link copiato

Il 2012 della Serie A si apre con la netta vittoria del Siena, che travolge per 4-0 la Lazio nel primo anticipo della 17° giornata. Partita senza storia al Franchi, con i biancocelesti di Reja mai in partita, anche per le pesanti assenze di Marchetti, Konko e Dias, e toscani scatenati. Apre le marcature Mattia Destro all’11° con un bel diagonale, e al 35° è già 2-0 con un rigore, piuttosto generoso, trasformato da Calaiò. La reazione laziale latita, e in chiusura di primo tempo il Siena chiude il conto con un altro penalty, concesso per un fallo del portiere Bizzarri, espulso nell’occasione, su Destro, e realizzato ancora da Calaiò. Secondo tempo di pura accademia, con il ventunenne Destro che corona la sua grande giornata realizzando di testa la quarta rete. Nell’altro anticipo del sabato, arriva un’altra goleada, con l’Inter che supera per 5-0 il Parma, proseguendo nel suo momento d’oro (quinta vittoria in fila). I nerazzurri assistono alla rinascita di Diego Milito, che sblocca il punteggio al 13° con una girata in area piccola su assist di Alvarez. Subito dopo arriva il raddoppio interista, con una staffilata da fuori area di Thiago Motta, sulla quale Mirante non è esente da colpe. Gli uomini di Ranieri giocano sul velluto, e in chiusura di prima frazione arriva il tris, con un gran colpo di testa del Principe Milito, che firma la sua doppietta. Nella ripresa arrivano altre due segnature, con Pazzini che supera Mirante in uscita su assist dello scatenato Milito, e con il giovane Faraoni, che marca il suo primo centro in massima serie con un destro al volo dal limite. Sconfitta che costa la panchina a Colomba, sostituito da Donadoni. Nell’anticipo della domenica mattina, torna al successo l’Udinese che batte con un netto 4-1 il Cesena. Friulani che partono bene, e si portano in vantaggio dopo appena 51 secondi con il solito Di Natale, che sfrutta un errore della difesa ospite. Gli uomini di Guidolin, però, subiscono la reazione romagnola, con Eder, probabile partente, che pareggia i conti in chiusura di primo tempo. Nella ripresa è un’altra Udinese, con Asamoah che spariglia la situazione al 9° con un sinistro dal limite, sulla quale è però decisivo l’erroraccio di Antonioli. Al 16° arriva anche l’espulsione di Lauro per doppia ammonizione, e da lì in poi la strada è in discesa per i bianconeri di casa, che triplicano con Basta alla mezz’ora (anche qui papera di Antonioli) e chiudono i conti ancora con Di Natale, al dodicesimo centro stagionale. Nei match pomeridiani, prosegue la striscia positiva della Juventus, che conferma il primato espugnando Lecce per 1-0. Partita non brillantissima degli uomini di Conte, reduci dalle fatiche invernali a Dubai, che perdono al 23° Quagliarella, vittima di una frattura allo zigomo. Al suo posto entra Matri, che sblocca subito il risultato con un tap-in, dopo una respinta dell’incerto Benassi su Vucinic. Bianconeri che gestiscono il match, anche se non riescono ad affondare alla ricerca del raddoppio. Nella ripresa, da segnalare un rigore reclamato da Vucinic per atterramento di Oddo, ma l’occasione più ghiotta capita a Pasquato, che spara fuori da pochi passi il possibile pareggio. Si mantiene in testa anche il Milan, che vince a Bergamo per 2-0 contro l’Atalanta. Dopo un inizio equilibrato, un discusso rigore, concesso per fallo di Manfredini su Pato, e trasformato dal solito Ibrahimovic, sblocca il punteggio. I rossoneri non incantano, ma in apertura di secondo tempo Pato coglie un palo di testa. L’Atalanta non ci sta, e comincia a macinare gioco alla ricerca del pari, con Denis che colpisce un clamoroso legno sottomisura. Nel finale i bergamaschi accusano la stanchezza e Ibra sale in cattedra, servendo Boateng che chiude i conti con un violento destro dal limite dell’area. Terza vittoria di fila per la Roma, che supera all’Olimpico il Chievo per 2-0. Dopo alcune occasioni, i giallorossi aprono le danze con un discutibile penalty, concesso per un fallo di Frey su Lamela. A trasformarlo ci pensa il capitano Francesco Totti, che torna a segno dopo 7 mesi di digiuno, davvero un’eternità. La Roma soffre, e nella ripresa il Chievo sfiora il pari, prima che ancora Totti realizzi dal dischetto, su un altro rigore concesso per fallo di Cesar su Bojan, che già aveva reclamato in un paio di occasioni. Bella vittoria esterna per la Fiorentina di Delio Rossi, che vince a Novara per 3-0, mostrando di non aver sofferto troppo la partenza di Gilardino. È stata la giornata di Stevan Jovetic, che schierato da punta unica ha incantato il pubblico del Piola. Viola in vantaggio al 20°, con rigore procurato e segnato dallo scatenato montenegrino, e che raddoppiano in chiusura di prima frazione con un delizioso pallonetto di Montolivo. La reazione dei piemontesi, che schieravano il nuovo acquisto Caracciolo, non c’è, e i toscani possono chiudere i conti con una splendida girata al volo ancora di Jovetic. Padroni di casa fischiati, e salvezza che si fa sempre più lontana. Torna a vincere anche il Cagliari, che travolge con un secco 3-0 il Genoa, che presentava il nuovo allenatore Pasquale Marino in panchina e l’ariete Gilardino al centro dell’attacco. I rossoblù di casa aprono le marcature al 13° con un rigore di Larrivey, concesso per fallo di Kucka su Cossu. I sardi dominano e possono raddoppiare a più riprese nel primo tempo, ma il 2-0 è solo rimandato, perché in apertura di ripresa è il colombiano Ibarbo a firmare una splendida rete al termine di una spettacolare cavalcata. Ospiti in 10 per il rosso a Moretti, e una sfortunata autorete di Granqvist su cross di Agostini chiude i conti. Tre punti anche per il Bologna, che si allontana dalle parti basse della classifica superando per 2-0 il Catania. Dopo primi 45 minuti di sostanziale equilibrio, è una deviazione di Cherubin, su punizione di Diamanti a sbloccare il punteggio. Siciliani che soffrono per l’espulsione di Biagianti (doppia ammonizione), ed emiliani che controllano la ripresa fino al gol del meritato 2-0, che arriva con un contropiede di Di Vaio nel finale. Nel posticipo serale bel colpo esterno del Napoli, che espugna il Barbera di Palermo per 3-1. In attesa del neoacquisto Vargas, ancora in tribuna, e di Lavezzi, ancora infortunato, gli uomini di Mazzarri si godono il ritrovato Pandev, che sblocca il punteggio al 35° al termine di una splendida azione collettiva. I padroni di casa, fin lì in partita, si sciolgono, e nella ripresa arrivano prima il 2-0 dell’ex Cavani, con uno splendido destro a giro, e poi il terzo gol partenopeo, su azione personale di Hamsik. Inutile la rete della bandiera di capitan Miccoli, che segna di testa nel finale. Classifica: Juventus e Milan a 37 punti, Udinese 35, Lazio 30, Inter 29, Roma e Napoli 27, Catania 22, Fiorentina, Genoa, Palermo e Cagliari 21, Atalanta e Chievo 20, Parma 19, Bologna e Siena 18, Cesena e Novara 12, Lecce 9. Prossimo turno: Sabato 14 gennaio, ore 20:45: Catania-Roma. Domenica 15 gennaio, ore 12:30: Lazio-Atalanta. Ore 15: Cesena-Novara, Chievo-Palermo, Fiorentina-Lecce, Genoa-Udinese, Juventus-Cagliari, Parma-Siena. Ore 20:45: il derby della Madunina Milan-Inter. Lunedì 16 gennaio, ore 20:45: Napoli-Bologna. [album id=138 template=compact]

Condividi

  • Link copiato

Commenti

Loading...





















Leggi Guerin Sportivo
su tutti i tuoi dispositivi