Il pallone d’oro 2011 assegnato a Lionel Messi è indiscutibile, a differenza di quello del 2010. Sul fuoriclasse argentino è stato detto e scritto di tutto. Noi intendiamo celebrarlo chiedendo aiuto ai numeri. Ecco le tappe salienti di un’annata stellare.
23 aprile. Tre giorni dopo la sconfitta nella finale di Copa del Rey, il Barcellona capolista liquida con facilità l’Osasuna. Una delle due marcature porta la firma di Messi, che quel giorno raggiunge la cifra record di 50 reti stagionali – frutto di 31 gol nella Liga, 7 in Copa del Rey, 9 in Champions League e 3 nella Supercoppa spagnola. Il primato spagnolo di reti stagionali, 47, detenuto da Telmo Zarra (Athletic Bilbao 50/51) e Ferenc Puskas (Real Madrid 59/60) era già stato sbriciolato undici giorni prima contro lo Shakhtar Donetsk. Messi chiuderà la stagione 2010/11 con 53 gol in 55 incontri.
28 maggio. Wembley, finale di Champions League, il Manchester United regge meno di un tempo. Nel tabellino marcatori dell’ennesimo successo dei blaugrana non può mancare il nome di Messi. Per lui si tratta del 15esimo trofeo sollevato con la maglia del Barcellona. Le 12 marcature in Champions permettono alla Pulce di affiancare il Ruud van Nistelrooy stagione 2002/03 quale miglior marcatore stagionale nella massima competizione europea. Dalla nascita del trofeo (1992) a oggi, Messi si è laureato capocannoniere per la terza volta. Non è finita: la doppietta ai Red Devils porta il bottino complessivo del giocatore in partite di Champions a eliminazione a quota 18. Come lui, per ora, solamente Raul e Shevchenko.
1 novembre. A Praga contro il Viktoria Plzen, Messi apre le marcature al minuto 24. E’ il suo gol numero 200 in maglia blaugrana. In serata arriveranno anche il numero 201 e 202. Cesar Rodriguez, massimo capocannoniere di sempre nella storia del club catalano con 235 reti, è sempre più vicino. Contro i cechi l’argentino realizza la sua quattordicesima tripletta con il Barcellona. L’avventura iniziò il 16 ottobre 2004. 1918 giorni dopo festeggiava i suoi primi 100 gol. Per gli altri 100 ne ha impiegati solamente 654.
11 dicembre. Settimo Clàsico del 2011: il troppo stroppia. Se mangi aragosta tutti i giorni finisci con il detestarla. In campo, vittoria del Barcellona 3-1 al Santiago Bernabeu. Messi partecipa con un assist, il 27esimo stagionale. Nelle 12 reti segnate dai catalani al Real nel 2011, lo zampino dell’argentino è presente in 9 (6 gol, 3 assist).
18 dicembre. Ogni trofeo sollevato dal Barcellona nell’annata appena conclusa porta la firma di Messi. Sempre a segno nelle finali vinte: Champions League, Supercoppa di Spagna, Supercoppa Europea, Mondiale per club. In Giappone doppietta al Santos con tanti saluti allo strombazzato Neymar. Per il giocatore definito da Arsene Wenger “una playstation”, quella contro i brasiliani è l’ultima partita dell’anno. Score conclusivo: 57 incontri disputati, 55 reti e 28 assist. A questi vanno aggiunti 13 match con l’Argentina, con 4 gol e 10 assist.