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Camicia, la voce del golf

Redazione

28 dicembre 2011

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Dopo Buso e Bocca, dobbiamo registrare un altro lutto nel mondo dello sport e non in questo periodo di festività natalizie. Infatti, ieri è morto, all’età di 70 anni, Mario Camicia, la voce storica del golf. Era in coma farmacologico da alcuni mesi, dalla fine di agosto, in seguito ad un intervento chirurgico. Per oltre 20 anni, Camicia ha raccontato il diffondersi di questo sport in Italia e ha fatto capire in modo semplice i meccanismi di una disciplina che facile non è. E grazie a lui, alle sue telecronache vissute e alla sua voce particolare, gli sportivi italiani anche non appassionati di golf, si sono innamorati delle gesta di Costantino Rocca, dei fratelli Edoardo e Francesco Molinari e recentemente di Matteo Manassero. Collaboratore in passato de Il Giornale e della Gazzetta dello Sport, aveva portato in chiaro per primo, nel 1981, nelle case degli italiani questa disciplina attraverso i canali Mediaset. Una vera novità. Successivamente è stato telecronista di varie televisioni satellitari, da Telepiù a Sky. L’ultima. Assieme all’indimenticabile campione del green Franco Bevione e all’editore Piero Pucci, è stato il fondatore della rivista “Golf italiano” che lasciò negli Anni 80. Ha poi diretto “Il grande golf” ed è stato fino agli ultimi giorni responsabile anche editoriale di “Golf & Turismo”. Camicia lascia la moglie e due figli: Francesca di 23 anni e Michele di 16. Pier Paolo Cioni

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