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Se Tevez oscura El Shaarawy

D’accordo su Carlitos Tevez. Uno così può spingere da solo il Milan a vincere lo scudetto, figurarsi se lo farà in abbinata con Ibrahimovic o Robinho. Adriano Galliani, che ho incrociato ieri all’Hall of Fame a Firenze, rischia di mettere a segno un colpo a buon mercato, esattamente come fece con Zlatan e come ha fatto in estate con Nocerino. Ma a me pare assurdo stare ancora qui a parlare di giovani se poi si va a prendere un quasi 28enne, campione rodato e affermato, per sacrificare uno come Stephan El Shaarawy. Ruolo diverso, certo, ma entrambi attaccanti. Perché il miglior classe 92 del calcio italiano non deve mai giocare? Neppure se viene a meno Antonio Cassano. Perché allora il Diavolo l’ha fortemente voluto dal Genoa, anticipandone lo spostamento? Perché il club che lanciò Gianni Rivera a 17 anni non può giocarsi una carta sul ventenne Faraone? Tra le mille cose che ho letto e leggo in questi giorni sull’affare con il City (tutto a favore del Milan, mi viene da dire), pochi o nessuno ha accennato a questa piccola controindicazione, che l’Apache toglierà altro spazio al nostro miglior giovane. Si può anche accettare l’idea che per vincere ci vogliano sempre cavalli vincenti, e non possibili outsider, ma allora smettiamola di spendere ogni estate e ogni giorni a lamentarci del fatto che i ragazzi non giochino.