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Nazionale - I record di Prandelli in azzurro

Dopo avere ricordato, anche in maniera ottimistica, l’analogia che lega l’attuale tecnico della Nazionale a Ferruccio Valcareggi, ovvero un ex all’allenatore della Fiorentina che viene chiamato a dirigere gli azzurri all’indomani di un Mondiale catastrofico (con la speranza che l’attuale C.T. possa eguagliare il successo, l’unico finora, ottenuto dagli azzurri di Valcareggi nell’Europeo del 1968), cogliamo l’occasione per analizzare i vari record battuti, od eguagliati, dall’Italia di Prandelli in questo girone eliminatorio rispetto alle prestazioni delle rappresentative azzurre nelle fasi di qualificazione ai precedenti Europei. Uno dei dati più essenziali è rappresentato dal numero di vittorie, ovvero 8, che non eguaglia il record assoluto (furono 9 nella scorsa edizione), ma rappresenta la maggior percentuale di gare vinte rispetto a quelle giocate, ovvero l’80%. Il precedente record, sotto questo aspetto, apparteneva alle edizioni 1968 e 2008 col 75% di successi. Scendendo nello specifico possiamo evidenziare come, nelle eliminatorie per l’Europeo del 1968, l’Italia di Valcareggi chiuse il girone con 5 successi su 6 gare, ovvero l’83% di successi sul totale, percentuale poi scesa in seguito alla sola vittoria ottenuta sulle due gare disputate, contro la Bulgaria, valide per lo spareggio decisivo per accedere alla fase finale che venne disputata e vinta, come tutti ricordano, in Italia. Altri record assoluti stabiliti dalla Nazionale di Prandelli sono quelli del minor numero di sconfitte conseguite nella fase eliminatoria e quello della percentuale più alta di gare terminate con un risultato positivo, ossia, come ovvio, il 100%. Anche in questo caso c’è da specificare come anche nel 1968 e nel 1972 il girone eliminatorio si concluse con nessuna sconfitta, che poi arrivarono (una per edizione) prima della fase finale. Il numero assoluto di risultati utili ottenuti in questa edizione, ovvero 10 su 10 gare disputate, è secondo solo alla scorsa edizione dove le gare terminate con un risultato positivo furono 11, ma su 12 gare disputate. Le sole 2 reti subite rappresentano un altro record storico stabilito da questa Nazionale. Nelle passate edizioni delle qualificazioni agli Europei solo in due casi l’Italia era riuscita a subire 3 reti (nel 1964 e nel 1976). Importante evidenziare come l’Italia di Prandelli si riuscita a restare totalmente imbattuta nel corso dei secondi tempi, avendo subito le due reti nel corso delle prime parti di gara. Scendendo, nello specifico, sul versante delle reti subite, va sottolineato un altro record, ovvero quello dell’imbattibilità consecutiva, durata 740 minuti circa (compresi, ovviamente, i 7 minuti di Italia-Serbia). Anche l’en plein di 5 vittorie casalinghe (di cui una assegnata dal Giudice Sportivo) rappresenta un record assoluto nella fase di qualificazione ad un Europeo (il precedente, 4, era stato raggiunto nel 1968, nel 1988, nel 1996 e nel 2008), come del resto è un primato assoluto anche il numero di reti segnate nelle gare interne (15, di cui 3 per decisione del Giudice Sportivo), quota mai raggiunta (il precedente record apparteneva alle 14 segnature conseguite nel 1968). Sul fronte reti subite, in virtù dell’imbattibilità completa conseguita di fronte al proprio pubblico, è stato eguagliato il record dell’edizione 1976, anche se va specificato che quello “zero” emerse dopo solo 3 gare, a differenza delle 5 dell’ultima edizione. Per quello che concerne il bilancio in trasferta, c’è da sottolineare come l’Italia di Prandelli sia riuscita a restare totalmente imbattuta, come era già accaduto nel 1996 e nel 2000. Sotto l’aspetto delle vittorie esterne, gli azzurri di Prandelli, con 3 successi, non sono riusciti ad insidiare il record di 5 vittorie dell’Italia di Donadoni, stabilito 4 anni fa. di Roberto Vinciguerra