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Le pagelle di serie A: per l'Udinese un posto in Europa

Il Campionato di serie A si chiude positivamente per l"Udinese che arriva in Europa

UDINESE Ritorna sulla panchina dell"Udinese Francesco Guidolin dopo 11 anni prendendo il posto di Pasquale Marino. La stagione dei bianconeri inizia nel peggiore dei modi, dopo 4 giornate si trova all"ultimo posto in classifica a zero punti dopo le sconfitte con Genoa, Inter, Juventus e Bologna. La lenta risalita dell’Udinese comincia nelle giornate successive. Dalla penultima giornata del girone d"andata l"Udinese eguaglia la Juve nel record di imbattibilità stagionale. Questa serie di imbattibilità rappresenta un record per la formazione friulana che supera così le 11 giornate di imbattibilità della formazione allenata da  Luciano Spalletti. HANDANOVIC 7,5- Uno dei segreti della squadra, pararigori quasi infallibile, disputa la sua miglior stagione da quando si trova in Italia. BENATIA 7,5- Autentica rivelazione del campionato, una volta entrato nella rosa dei titolari non molla più il posto a nessuno. Fortissimo sull’uomo e in possesso di grandi doti atletiche, forse il vero colpo della stagione! Giocava in serie B in Francia e ora il suo valore è quintiplicato come minimo! ZAPATA 7- Quotazioni in rialzo per l’elegante ma talvolta pericolosamente  sonnacchioso difensore colombiano. Inorgoglito dalla fascia di capitano che indossa più volte in assenza di Di Natale abbassa notevolmente la soglia d’errore e fa riaccendere su di sé i riflettori del mercato. DOMIZZI 7- Meno reclamizzato dei compagni di reparto, sbaglia pochissime gare e mette in campo una determinazione senza pari. Esperienza al servizio di una squadra giovanissima. ISLA 8- Il cileno azzecca una stagione coi fiocchi dopo gli ottimi esordi dei campionati scorsi. Mediano, terzino, laterale, bravo pure in fase offensiva, un giocatore insostituibile e buono per le grandi. Ma se l’Udinese volesse diventarlo veramente una big non potrebbe prescindere dal nazionale cileno. INLER 7,5- Altra conferma per il turco-svizzero. Uno dei migliori centrocampisti del torneo, già promesso al Napoli, ha tecnica, senso tattico innato, fisicità che mette sicurezza ai compagni e paura agli avversari, colpo in canna dalla distanza, personalità. PINZI 7- Ritorna a Udine in sordina, dopo i “miracoli” in serie delle ultime due stagioni al Chievo. Invece Guidolin sin dal ritiro punta dritto su di lui e lo rilancia alla grande. ASAMOAH 8- Non ha letteralmente sbagliato una partita! Da quando ha esordito tra i “grandi” a Udine è tutto un migliorare e consolidare posizioni. Mancino educato, disciplina in campo, energia, una sorta di Davids meno scontroso e falloso. Lo cercano in molti, forse approderà al Milan, se lo meriterebbe di certo. ARMERO 7,5- Chi se lo sarebbe aspettato? In estate in molti lo avevano scambiato per uno dei carneadi che l’Udinese di tanto in tanto acquista per tastarne il reale valore poco per volta. Invece il terzino colombiano si impone alla velocità della luce, la stessa che mette in campo quando solca tutta la fascia di competenza, duettando spesso vorticosamente con il “gemello” Asamoah. SANCHEZ 8,5- Satanasso imprendibile, ha rappresentato quanto di più vicino a Messi possa attualmente offrire il calcio italiano. Ha fatto spesso la differenza, segnando molti gol (celebri alcuni coast to coast), trovandosi a meraviglia con bomber Di Natale, deliziando i palati fini di tutti gli spettatori. Lo attende un’asta! DI NATALE 9- Ha segnato una sessantina di gol in due stagioni solo in campionato. E ha 34 anni! Numeri assolutamente incredibili per Totò che ha sempre fatto benissimo, mostrando doti tecniche di prim’ordine ma che ha speso i migliori anni a scorazzare sulle fasce al servizio di altri bomber. Messo vicino alla porta fa valere esperienza acquisita, furbizia e colpi da fuoriclasse qual è. DENIS 7- Non all’altezza dei fenomeni là davanti, non ne possiede le caratteristiche tecnico-tattiche ma quando chiamato in causa fa valere la sua potenza, il suo gran fisico da corazziere e il suo colpo di testa micidiale. ABDI 6- Prima riserva a centrocampo, non sfigura in un impianto collaudato benissimo come quello predisposto da Guidolin. Ma inutile girarci attorno, con lui in campo al posto di Inler, Isla o Asamoah la squadra friulana perde in quantità. Questo è un discorso valido un po’ per tutte le riserve dell’Udinese, squadra che ha fondato il suo spettacolare gioco su un 11 base ben presto individuato dal mister. BADU sv.- Deve ancora maturare a questi livelli la promessa ghanese, già apparso nella Nazionale A del suo paese, dopo le ottime prove con le selezioni giovanili. CODA 6- Gioca pochissimo, facendosi rilevare dalla sorpresa Benatia. Rimane comunque un buon prospetto e un centrale difensivo affidabile. Si è infortunato gravemente nel finale e i compagni hanno pensato subito a lui, dedicandogli una vittoria importantissima. FERRONETTI sv- A proposito di infortunati cronici, dispiace un sacco non vedere mai in campo l’ex romanista Damiano Ferronetti. Se sta bene è in grado di dare un contributo importante alla causa, sia da terzino che da centrale difensivo. Bravo sia in fase di copertura che di spinta attendiamo un suo ritorno in campo. ANGELLA sv- Una delle (numerose) stelle transitate con successo da Empoli a Udine (in attesa del possibile crack della prossima stagione: il fantasista under 21 Diego Fabbrini). Difensore centrale e alla bisogna mediano di posizione, assaggia la massima serie ma è intenzionato a rimanerci a lungo. CUADRADO sv- Il terzino colombiano appare promettente e molto abile in fase di spinta. E’ comunque destinato a fare ancora la riserva a Udine: meglio per lui che vada ad accumulare esperienza preziosa altrove. CORRADI sv- L’ex ariete laziale vede pochissime volte il campo ma si dimostra un professionista coi fiocchi. Poco a suo agio in un modulo che prevede attaccanti rapidi e abili in contropiede e palla a terra, è penalizzato dalle scelte del mister. A 35 anni può ancora trovare altrove le giuste motivazioni e un ambiente in grado di dargli fiducia, puntando forte su di lui. PASQUALE 6- Relegato al ruolo di riserva, assiste all’esplosione del pari ruolo Armero ma ormai ha accumulato un’esperienza tale da poter rispondere sempre positivamente alle chiamate del mister, qualora ci fosse bisogno di lui. Spinge benissimo in fascia sinistra e col tempo è migliorato pure in fase difensiva. BELARDI sv- Affidabile secondo portiere le volte che lo sloveno Handanovic dà forfait.