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Allegri, altro scudetto del Milan

Redazione

20 aprile 2011

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Ora Massimiliano Allegri se lo sente cucito addosso e guai a strapparglielo via. La corsa scudetto è finita col Napoli beffato dall’Udinese, l’Inter caduta a Parma, ma soprattutto col Milan implacabile contro una Samp allo sbando. Vince il calcio-spettacolo e il tecnico rossonero è pronto a entrare nella leggenda: questo scudetto è anche suo. Quando giocava segnava, e quando segnava confermava che il calcio offensivo è bello e si può. Ha imparato l’arte del gioco d’attacco sotto l’egida di Galeone, profeta a Pescara. Lui lo chiama Max: Max qui, Max lì. Max su quella fascia andava come un razzo, e faceva gol. Allegri giocatore rappresentava l’idea di modernità tattica. Un po’ spregiudicata, forse, ma pur sempre equilibrata, sensata, organizzata, distante dal caos zemaniano e dalle schizofr

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