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La linea di Sky

Dall'elaborazione di varie immagini televisive il gol di Thiago Motta è risultato appunto...gol. Per non parlare di quello di Brocchi al Napoli, molto più evidente. Ma se l'errore umano dell'arbitro e dei guardalinee ci può stare, non si può dire altrettanto di quello televisivo. Migliaia di auto-spot sulle meraviglie tecnologiche Sky e Mediaset, con annessi elogi al regista che Ridley Scott al confronto è un dilettante, per poi proporre immagini spostate rispetto alla linea di fondo...

Redazione

5 aprile 2011

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(...) Il colpo di testa dell’interista Thiago Motta è stato respinto da Abbiati quando il pallone aveva interamente superato la fatidica linea di porta. Lo ha dimostrato, sorprendendo tanti, Massimo Carboni nel suo “Muro”mo­strato su Telenova, con una rappre­sentazione digitale ottenuta incro­ciando tre telecamere: un sistema molto scientifico con poca possibilità di errore. La botta da fuori area del la­ziale Brocchi al San Paolo ha manda­to il pall­one a incocciare la parte sotto­stante della traversa per poi rimbalza­re, abbondantemente, dentro la por­ta (ben visibile anche a occhio nudo) in base al “cartonizzato“ (altro tipo di simulazione digitale) di Sky. I due epi­sodi più clamorosi del week end calci­stico dimostrano ancora una volta che il “gol-non gol“può essere svelato con relativa facilità grazie all’uso del­le telecamere e dei conseguente stru­menti tecnici messi a disposizione dalla tecnologia. Come spesso acca­de questi episodi possono cambiare la faccia delle partite. Il caso di Napoli-Lazio e di Milan-Inter lo spiega: la La­zio poteva prendere un vantaggio de­cisivo (la partita era 2-2) con il gol di Brocchi e l’Inter poteva raggiungere l’1-1 con quello di Thiago Motta.(...) Fonte: Gian Piero Scevola, il Giornale Link alla versione integrale dell'articolo

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